
Via libera ufficiale alla terapia considerata un nuovo paradigma di trattamento per la più comune forma di tumore al polmone – quello NSCLC (non a piccole cellule non squamoso). E’, infatti, da oggi possibile trattare questa forma tumorale con una terapia di mantenimento, fino a oggi non disponibile, a base di pemetrexed. I pazienti hanno ottenuto una sopravvivenza mediana di 16,9 mesi nel braccio con la terapia di mantenimento a base di pemetrexed rispetto ai 14,0 mesi del braccio con placebo, con una riduzione statisticamente significativa pari al 22% del rischio di mortalità. “E’, di fatto un cambiamento fondamentale nell’approccio terapeutico in pazienti affetti dal carcinoma polmonare (NSCLC) avanzato. Il farmaco, già utilizzato nella terapia di I linea, e poi dato come mantenimento determina un miglioramento importante della sopravvivenza” ha commentato Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco Ematologia dell’Azienda Ospedaliera “S.G. Moscati” di Avellino e Principal Investigator dello studio Internazionale PARAMOUNT. Lo studio che ha portato a questo nuovo paradigma terapeutico, il PARAMOUNT, ha mostrato come cambiando strategia, ovvero continuando a somministrare pemetrexed ai pazienti come mantenimento del risultato ottenuto dopo i primi cicli di terapia, si registri un significativo passo in avanti in termini di aumento di sopravvivenza, infatti è stato registrato un aumento della sopravvivenza media mai osservata prima (ad es. nel passaggio dalla sola terapia di supporto alla chemioterapia o passando dalla monochemioterapia alla polichemioterapia). “Il dato – ha continuato Gridelli – è ancora più rilevante se consideriamo l’ottimo profilo di tollerabilità di pemetrexed. Nello studio PARAMOUNT, infatti, non vi è stato alcun peggioramento della qualità di vita di pazienti trattati con pemetrexed rispetto al I risultati finali di questo studio multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo, hanno dimostrato una riduzione statisticamente significativa pari al 22% del rischio di mortalità (HR=0,78). Un ulteriore analisi dei dati dello studio1 anno dall’inizio della terapia di mantenimento, il braccio di pazienti tratti con pemetrexed ha riportato una percentuale del 58% rispetto al 45% di quello con con placebo. A due anni, le percentuali sono state del 32% nel braccio con pemetrexed rispetto al 21% con placebo. “Questi dati dimostrano anche come la terapia di mantenimento con pemetrexed sia sostenibile nel lungo periodo per il suo basso livello di “Fino a oggi, generalmente questi pazienti sono stati trattati con quattro/sei cicli di chemioterapia” prosegue Gridelli “e, dopo un periodo di interruzione, in caso di ricaduta il medico tratta nuovamente il paziente con farmaci a diverso meccanismo d’azione. Lo studio PARAMOUNT è stato disegnato sulla base dei risultati positivi ottenuti in due studi precedenti che hanno valutato l’uso della combinazione pemetrexed+cisplatino come terapia di prima linea2 1 2013, American Society of Oncology Scagliotti GV, Parikh P, von Pawel J, et al. Phase III study comparing cisplatin plus gemcitabine with cisplatin plus pemetrexed in chemotherapy-naive patients with advanced-stage non-small-cell lung cancer. J Clin Oncol 2008; 26: 3543–51. ha misurato le percentuali di sopravvivenza nel lungo periodo: a un , somministrato successivamente a doppiette di prima linea non contenenti pemetrexed, rispettivamente. Tuttavia, PARAMOUNT è il primo studio che valuta gli effetti del trattamento di prima linea con pemetrexed più cisplatino seguito immediatamente dal trattamento di mantenimento con solo pemetrexed.