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Greci – Mancino inaugura il nuovo municipio: “Simbolo del confronto”

Greci – La città ha la sua nuova casa comunale: questa mattina il senatore Nicola Mancino, vice-presidente del Consiglio superiore della magistratura ha tagliato il nastro tricolore dando il via alla manifestazione, seguita da centinaia di cittadini, che attendevano da oltre venti anni la riapertura dello storico palazzo Lusi. Il più emozionato era il sindaco Donatella Martino, perché sapeva che quel momento era stato fortemente desiderato dal padre Matteo, che non era riuscito a vedere terminata l’opera di ristrutturazione per la sua morte improvvisa e prematura. L’aula consiliare è stata dedicata proprio all’ex primo cittadino: l’assessore regionale Enzo De Luca ha scoperto la lapide che ha fissato in modo indelebile nel tempo un momento storico per Greci. Donatella, visibilmente commossa, ha avuto la forza per esprimere un sentimento molto particolare e per raccontare il senso di un impegno, che era tra le priorità indicate all’atto della candidatura alla guida di Greci. Un desiderio denso di significato, che è diventato realtà. La manifestazione non è stata dedicata soltanto al ricordo, perché il sindaco ha sottolineato che la nuova casa comunale deve rappresentare il luogo dell’incontro tra le istituzioni e i cittadini, che devono collaborare per realizzare la crescita sociale e civile della comunità in un momento delicato per il paese. Ha descritto la natura dell’intervento, soffermandosi sulle scelte architettoniche realizzate nel rispetto delle origini del palazzo, ma operando una ristrutturazione ben visibile. Il risultato è davvero convincente, perché l’ossatura, tutta rispettata, fa da cornice ad ambienti sobriamente arredati ed elegantemente rifiniti. Il rapporto tra lo stato e i cittadini è stato al centro dell’intervento del presidente della Comunità Montana dell’Ufita Giuseppe Solimine, che ha commentato l’ampia e sentita partecipazione di persone alla manifestazione come il segnale di attenzione verso le istituzioni, anche se l’evento si svolge in una terra fortemente provata. Ed ha parlato dei complicati rapporti tra le zone interne e la Regione Campania, intesa come istituzione e come realtà territoriale che guarda alle metropoli e trascura le zone svantaggiate, pur riconoscendo l’impegno di De Luca nel tentativo di ridurre la distanza tra le diverse posizioni. Il richiamo alla presenza dello stato è stato sottolineato da Silvana Tizzano, funzionario della prefettura di Avellino, che ha rivolto un saluto ai grecesi in sostituzione del prefetto Paolo Orrei. In rappresentanza della Provincia di Avellino è intervenuto l’assessore Eugenio salvatore, mentre l’assessore Franco Lo Conte ha portato i saluti e il compiacimento per l’opera della comunità di Ariano Irpino. L’assessore regionale De Luca si è rivolto al sindaco per indicarlo come punto di riferimento per le donne impegnate in politica: secondo De Luca, Donatella Martino mostra una sensibilità ed una propensione all’impegno che non sono facilmente riscontrabili nell’attuale classe politica e le ha augurato di poter continuare l’esperienza politica. Ha raccolto la sollecitazione presentata da Solimine, affermando che la lamentazione non aiuta, perché il problema legato al corretto sfruttamento dei fondi si risolve con una buona programmazione, che in qualche caso non c’è. Il vice presidente del Csm si è soffermato sul senso dello stato ed ha richiamato le istituzioni a non alimentare la sfiducia che viene manifestata dalla opinione pubblica. Gli enti devono utilizzare le armi del confronto pacato, civile e democratico per parlare ai cittadini, i quali devono collaborare alla costruzione di una nuova coscienza civica. E il municipio rappresenta proprio il simbolo dell’incontro tra due volontà, che devono lavorare all’obiettivo comune, che è la pace sociale e il rispetto delle reciprocità. Alla manifestazione sono intervenuti, con la loro presenza, numerosi sindaci o loro rappresentanti dell’Ufita e della Baronia. (di Italia Manzione)

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