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Grassi e De Simone: anime rosa del Pd al congresso provinciale

Avellino – “La tempra di un partito si misura attraverso le difficoltà. Il Partito Democratico irpino ha affrontato la prova del fuoco dimostrando di saper resistere alle bufere”. Così apre la sua arringa Wanda Grassi, l’anima rosa del Pd che in questi mesi ha traghettato la nuova forza di centrosinistra verso il primo congresso provinciale. Chiaro ovviamente il riferimento al duro colpo che il partito ancora in fasce ha dovuto subire in seguito alla scissione con Ciriaco De Mita, personalità che sino a quel momento era stata predominante nella fase costruttiva della nuova forza politica. “Abbiamo dovuto affrontare in questi mesi – ha proseguito la Grassi – difficoltà insidiose e laceranti, tuttavia il risultato delle elezioni nazionali dimostra che il Pd nella nostra provincia con il 35 per cento delle preferenze è uscito vincente da questa dura battaglia”. Un programma snello quello della Grassi, pochi ma decisivi per il sindaco di Montefalcione, gli obiettivi da porsi a fronte dei prossimi appuntamenti elettorali: uno fra tutti la rimonta sul centrodestra. “In questi mesi il PD ha subìto una battuta d’arresto. Probabilmente anche a causa della linea politica del nostro partito che agli occhi della gente può sembrare legittimi l’operato del centrodestra. Dobbiamo evidenziare che siamo alternativi al Pdl”. La riconfermata presidente del Pd si è dichiarata fortemente polemica nei confronti dei provvedimenti in atto dal governo Berlusconi, definendoli pericolosi, in quanto principio di involuzione e causa di disparità sociale. “I primi provvedimenti emanati dal Premier sono indicativi di un modello che accentua le diversità. Noi auspichiamo a creare un movimento in cui la crescita economica non sia in contraddizione con un equa redistribuzione delle risorse”. Dello stesso parere anche la presidente della Provincia Alberta De Simone: “Stiamo affrontando un anno durissimo, nessuno si aspettava di perdere le elezioni con un divario così ampio. Per questo motivo la rimonta del Pd deve iniziare subito. Se lo stato depressivo in cui versiamo si prolunga ancora non è più possibile contrastarlo. E’ necessario che a livello provinciale iniziamo a giocare una partita fuori dal campo. Se gli elettori continuano a vedere una lotta interna è chiaro che perdono di fiducia. In vista delle necessità di oggi – ha concluso– abbracciamo la cultura riformista, abbandoniamo gli estremismi e definiamo le alleanze in un campo: il centrosinistra”.

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