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Grande adesione allo sciopero Cgil, ma la Cisl… smentisce i numeri

Avellino – In Irpinia sono stati 6 mila circa i lavoratori che astenendosi dal lavoro hanno aderito allo sciopero a carattere nazionale indetto dalla Cgil e 2 mila quelli che hanno partecipato alla manifestazione che nonostante la pioggia si è tenuta lungo il percorso prestabilito e conclusasi presso la villa Comunale di Avellino. Sono questi i dati forniti dalla Cgil promotrice dello sciopero che si è tenuto oggi in tutti i maggiori capoluoghi. La maggiore adesione si è registrata nel settore dell’industria e dei servizi ed è stata pari al 70% in linea con il dato regionale. Nel pubblico impiego le adesioni sono state del 40% della forza lavoro. “I lavoratori hanno compreso le motivazioni dello sciopero – ha dichiarato il segretario provinciale della Cgil, Vincenzo Petruzziello – decretando un soddisfacente successo all’iniziativa di sciopero. Nonostante le condizioni meteo la manifestazione per le strade del capoluogo ha visto una partecipazione più che soddisfacente. La Cgil non intende fermarsi alla manifestazione di oggi per protestare contro la manovra economica del Governo, considerata inadeguata a fronteggiare la crisi. Una crisi che si abbatte principalmente sui ceti più deboli. L’Irpinia ha risposto in maniera egregia alla sollecitazione della Cgil di Avellino, comprendendo la drammaticità delle condizioni della nostra provincia. La Cgil ha dimostrato di aver arrestato l’isolamento che il Governo e gli altri sindacati tentato ai danni del nostro sindacato”.

Riportiamo di seguito il resoconto delle adesioni allo sciopero nelle principali aziende irpine:
Funzione pubblica: Ospedale Landolfi 35%; Comune di Avellino 25%
S.L.C: Cineplex 25%, Italpack 40%, Telecom 20%.
NIDIL: Precari comune di Avellino 40%; Precari Asl Av2 40%
FIOM:Iribus Flumeri 50%;Cofren (ferrovia) 60%;; Saira (ferrovia) 75%
FILCEM: Seves Nusco 20%
FISAC: Banca Campania 20%
Edilizia: Novolegno 40% (Un turno di lavoro fermo); Urciuoli 100%; Coop. Rinascita 100%; Laterificio 100%; Cooperativa la Casa Nova 100%; Fianchetti 100%; Bozzacco Rocco 100%; FLAI Ferrero 40%; Salumificio Nusco 40%; Mister Day 40%

I dati forniti dalla Cgil non trovano riscontro nelle dichiarazioni della Cisl che nei giorni scorsi aveva dichiarato che non avrebbe aderito allo sciopero di protesta contro la manovra economica del Governo. “La scarsa adesione dei lavoratori irpini allo sciopero proclamato dalla Cgil, conferma la fiducia delle maestranze nella linea sindacale che intende garantire i diritti dei lavoratori attraverso il dialogo e la trattativa – ha dichiarato in una nota il coordinamento provinciale della Cisl -. L’aumento di salari e pensioni, l’attuazione di misure strutturali a favore dei lavoratori, dei disoccupati, dei giovani e dei pensionati, sono temi cruciali per il Mezzogiorno e per tutto il paese. Per questo, lo sciopero odierno non poteva rappresentare una soluzione efficace, dal momento che il mondo del lavoro sarebbe stato ancora più penalizzato dal prevalere di una logica del muro contro muro. I lavoratori irpini hanno già apprezzato i risultati ottenuti negli ultimi mesi grazie ad un sindacato che ha promosso la logica della concretezza e non della ideologia. Adesso, è necessario che, prendendo atto della volontà dei lavoratori irpini espressa in ultimo questa mattina, il sindacato torni ad una politica unitaria per difendere attraverso i iniziative più efficaci dello sciopero i diritti del mondo del lavoro”.

Riportiamo di seguito il resoconto delle adesioni fornite dalla Cisl:
Alto Calore: adesioni 4 su 400;ipercoop: 3 adesioni su 200; Gs: 2 adesioni; Iperalvi: 2 adesioni; bancari: tutti sportelli funzionanti; trasporti urbani e extra-urbani: fascia oraria 20 – 24; uffici Air 3 su 84; Asa 1e Cosmari 5 su 500; Comunità montane: 5 su 1000; Inps: 17 su 218; Prefettura: 1 su 102; Questura 1 su 81; Asl Av2: 9 su 987; Asl Av1: 6 su 1413; Comune Avellino 8 su 442; Novolegno: 2 su 150; Città ospedaliera 0 su 130; Uffici Postali 12 su 1137.

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