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Quanto ti ha fatto male uscire fuori nel momento più difficile ed assistere inerme alla resa, dopo i tanti sacrifici dell´anno prima?
“Tantissimo, vedere il lavoro svolto precedentemente andare disperso mi ha rattristato non poco”.
Come Porcari e qualche altro compagno che ha lottato fino alla fine per rimanere a galla, sei pronto a metterci la faccia?
“Io sono pronto a ripartire con questa maglia anche domani. A rimettermi in discussione con la massima disponibilità. Fuggire non è da me, specialmente dopo un risultato così negativo. Spero di poter essere un punto di riferimento, di essere considerato importante, non indispensabile perché non ho questa presunzione. Mi auguro di tutto cuore di vestire questa maglia ancora per diversi anni”.
Quindi nonostante le tante critiche, Gragnaniello non vuole muoversi?
“Assolutamente. I commenti negativi non mi fanno male. Anzi mi aiutano a crescere. Ammetto i miei errori, come del resto penso che di sbagli ne siano stati fatti tanti da ogni singolo elemento di questa rosa. Mi spiace solo che nei miei confronti qualcuno sia stato prevenuto accusandomi anche quando a fallire era qualche altro compagno. Personalmente sono pronto a riscattare questa annata storta, lo dobbiamo alla gente che merita di tornare al più presto nella categoria che gli compete”.
A chi le colpe di questa catastrofe?
“Quando si retrocede in questo modo, in un campionato dove nonostante i limiti potevamo rimanere a galla, la colpa è di tutti. Nessuno è esente. Dall’inizio di questa avventura si sono alternati tanti allenatori, tanti direttori. Non c’è stata una programmazione duratura e mettere le varie identità insieme non è stato facile”.
Dove sono iniziati i guai di questa squadra che fino a gennaio è riuscita a rimanere a galla ?
”Nel girone di ritorno le altre si sono rinforzate a dovere, limando le loro pecche. Noi, a mio avviso, abbiamo fatto un mercato non consono alle nostre problematiche”.
Dopotutto però potevate farcela…
“Sicuramente. Penso che a nessuno abbia fatto piacere retrocedere, anche se è normale che chi l’ha conquistata sul campo ‘sputasse più sangue’ rispetto ad altri”.
Quanto è pesata l’assenza di un elemento come Biancolino?
“Tanto. Il suo carisma e la sua personalità ci sarebbero serviti nei momenti difficili”.
Il tuo bilancio personale. Cosa pensi della tua stagione?
“Nei miei confronti sin dall’inizio c’è stata mancanza di fiducia e lo dico senza rancore. Inizialmente si è deciso di puntare su Pantanelli ed io sono stato al mio posto senza fare polemica fino a quando mi sono ripreso la maglia da titolare. Poi con l’avvento di Calori sono cambiate nuovamente le gerarchie. Ho dimostrato contro tutto e tutti di essere un professionista serio. Mi spiace solo che chi mi doveva difendere è stato lì con il fucile puntato. L’unico che è stato al mio fianco che ha sempre creduto in me è il presidente, che nel momento in cui ero fuori, mi ha fatto rinnovare il contratto”.
Pugliese resta?
“Lui non è abituato a lasciare da perdente…quindi”.
(di Sabino Giannattasio)