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Per quanto riguarda i carburanti dovrebbe essere in dirittura di arrivo uno sconto ‘automatico’ legato al recupero dell’extragettito Iva per l’aumento dei prezzi del greggio. Nel caso in cui il prezzo del greggio risulti in aumento di 2 punti percentuali rispetto al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef, scatterebbe automaticamente una riduzione dell’accisa.
Per quanto concerne invece l’energia nucleare, il governo, oltre a definire i criteri di localizzazione dei siti delle future centrali, dovrebbe anche individuare le misure compensative per le popolazioni interessate alla loro realizzazione.
L’abolizione delle Province invece arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all’entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni poi dovrebbero trasferire le competenze ai comuni. Soppressione in arrivo anche per le comunità montane.
Boccata di ossigeno per l’agricoltura e la pesca dove si prevedono aiuti fiscali per far fronte al caro-petrolio.
Dopo il polverone, novità anche sui redditi. Chiunque li pubblichi in qualsiasi modo potrà essere sottoposto ad una sanzione che potrà arrivare fino ad un massimo di 90mila euro. La multa prevista sarebbe infatti da 5mila a 30mila euro, triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di reddito di chi la riceve.
Infine in arrivo anche l’abolizione del divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro. Potrebbe esserci infatti la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente ed autonomo con le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.