Governo, Iannaccone: “Col premier in cambio di un piano per il Sud”

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Roma – “Siamo favorevoli al gruppo di responsabilità. Siamo stati eletti nel centrodestra, quindi non c’è nessuna ragione al mondo per cambiare idea. Anche perché un governo che ha bene operato non può temere trappole parlamentari o azioni di logoramento”. Parola di Arturo Iannaccone, segretario nazionale di Noi Sud in una lunga intervista rilasciata stamane al quotidiano ‘Libero’.
“Nei confronti del governo – dice Iannaccone – siamo sempre stati responsabili perché non abbiamo mai messo in discussione il patto elettorale e auspichiamo che l’azione di questo esecutivo possa andare avanti per il bene del paese. E poi, nell’organizzazione parlamentare, un gruppo di responsabilità di cui facciamo parte, oltre a Noi Sud, anche altre componenti del gruppo misto o altri deputati, mi pare utile per garantire l’azione del governo”.

È evidente, pero, – spiega il segretario di Noi Sud -che per noi ci sono due punti che già nel passato avevamo affrontato con il presidente Berlusconi: innanzitutto crediamo che questo gruppo debba esprimere un forte impegno per il sud. Del resto, Noi Sud è nata proprio per dare vita nel centrodestra ad una rappresentanza degli interessi meridionali. Garantire la nostra autonomia organizzativa. Noi Sud si è presentata alle ultime regionali alleata del Pdl ottenendo una media del 4% e questa per noi è una richiesta fondamentale. L’ultima volta che ho parlato di questo con il premier – sottolinea Iannaccone – è stato alla fine dell’ultima seduta alla Camera. Ma ci vedremo la prossima settimana per approfondire il discorso. In tanto siamo stati in contatto con esponenti del Pdl e del Governo come i ministri Fitto e Frattini e siamo molto soddisfatti che tra i cinque punti del programma ci sia quello del meridione. Abbiamo chiesto più volte, il varo del piano del sud, che non è mai venuto alla luce. Chiediamo che sia definitivamente varato, e vogliamo che vi siano contenute misure di fiscalità di vantaggio, interventi infrastrutturali strategici per lo sviluppo delle regioni meridionali. Riteniamo che questo sia il momento più favorevole per coniugare federalismo e impegno per colmare il divario esistente tra nord e sud. A differenza di altri – riferisce l’esponente di Noi Sud – noi non siamo ostili alle Lega, anzi, riteniamo di poter raggiungere risultati positivi facendo una battagli speculare sia per i territori del nord sia per quelli del sud. Fra l’altro riteniamo che la gestione dissennata delle risorse pubbliche anche europee fatta soprattutto da giunte di centro sinistra debba essere lasciata alle spalle, quindi, non c’è nessuna inconciliabilità con la Lega. È evidente che chiediamo rispetto ai fondi fas un ulteriore accelerazione per assegnare questi fondi e l’intervento ordinario rispetto l’equilibrio prefissata cioè che Ferrovie dello Stato, Anas investano il 45 per cento al sud così come stabilito e non ci sottraiamo né ad un federalismo fiscale, né alla richiesta di essere più rigorosi sul versante della spesa e dei risparmi”.

“Abbiamo invitato il presidente Fini – conclude Iannaccone – a spogliarsi di ogni forma di faziosità e di ostilità al governo e in modo particolare a Berlusconi, se fini recupera la sua funzione istituzionale rimanga pure al suo posto, ma se continua a fare il capo partito allora sarebbe meglio che si dimettesse andando a ricoprire altri ruoli decisi magari nell’ambito di un accordo di maggioranza. Detto questo, noi auspichiamo ancora una ampia ricomposizione della vicenda per arrivare alla fine del mandato”.

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