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Ore 15.57: Si è ritornati in campo. Si ricomincia dall’1 a 1 ed i cori non si fanno attendere. E i tifosi della Cremonese? I supporters grigiorossi si sono ‘intravisti’ tant’è che il “Partenio” si è accorto della loro presenza (erano circa una trentina) solo quando la rete difesa da Cecere è stata violata dal numero 9 lombardo. Che gli Ultras biancoverdi sono il dodicesimo uomo in campo lo sappiamo come siamo consapevoli che sono tifosi di serie ‘A’. Sono onnipresenti e non a caso sulle loro magliette, rigorosamente di colore verde, lo slogan è “dove sarai… sarò”. Il dodicesimo uomo in campo fa squadra, fa spogliatoio… Ed i cori proseguono anche quando la pioggia si abbatte sul “Partenio”. “E’ un’emozione, sarà perchè ti amo…”, “Avellino sei tutti noi… ti porteremo sempre con noi…”, “Meritiamo questa vittoria… vogliamo il goal…”: incitazioni magistralmente eseguite sotto la guida del capo ultras che dirige con la sua ‘bacchetta’, il megafono, i suoi maestri d’orchestra. Non solo cori per la squadra ma per ogni singolo beniamino e l’ingresso del “Pitone” è l’esempio più clamoroso. Al 22esimo minuto del secondo tempo, l’inchino ed il segno della croce sul rettangolo da gioco di Raffaele Biancolino non è passato, infatti, inosservato neppure al cielo dove le nuvole e la pioggia hanno lasciato il ‘campo’ ad un timido caldo raggio di sole. Intanto, mentre le lancette dell’orologio stavano scandendo gli ultimi minuti di gioco, l’ola della Sud ha accompagnato il vantaggio dei Lupi… e con un inchino gli undici di mister Franco Colomba hanno ringraziato il loro dodicesimo uomo: gli Ultras! (di E. Bolino)