
Fisciano – Gli studenti dell’Istituto tecnico di Sant’Angelo dei Lombardi incontrano a Fisciano il regista Dario Argento. La manifestazione è stata organizzata da Filmidea, in collaborazione con le cattedre di storia contemporanea e di storia del cinema, attivate presso l’Università di Salerno, sede di Fisciano. Filmidea è l’associazione fondata per promuovere la cultura cinematografica nell’ateneo. La direzione artistica è stata affidata a Roberto Vargiu e Alfonso Capuano. Capelli scompigliati, polo scura, sguardo un po’ assente e…tanta voglia di parlare. Così si è presentato Dario Argento, davanti alla platea gremita di studenti e appassionati di cinema raccolta nell’aula delle lauree Nicola Cilento nel campus universitario salernitano. Anche quest’incontro, come i precedenti di Filmidea, ha messo a confronto un grande del cinema internazionale e gli studenti dell’Università salernitana, oltre ad un grappolo nutrito di ammiratori di ogni età venuti anche da fuori regione per assistere alla lezione del “professor Argento”. Numerose le domande, gli scatti dei fan che si alternavano a quelli dei fotografi ed alle riprese dei cameraman. Uno scenario, quello del campus di Fisciano, nel quale pian piano il regista romano si è trovato sempre più a suo agio, lasciandosi a battute scherzose con il pubblico e qualche accenno ad episodi anche di vita privata. Come quando ha parlato degli inizi, rispondendo ad una domanda di Cristiano Caliendo, studente di scienze della comunicazione: “Il primo approccio al cinema l’ho avuto come critico cinematografico, poi, poco alla volta, ho cominciato a scrivere come sceneggiatore, come quando ho affiancato Sergio Leone in “C’era una volta il West”- afferma Argento – devo dire che mi piaceva molto. La regia è arrivata un po’ per caso, un po’ per merito di mio padre. Quando ho scritto “L’uccello dalle piume di cristallo” (prima pellicola di Argento – ndr) non l’avevo pensato per me… ma mio padre mi convinse. Fu il mio primo film. All’inizio girò solo nelle sale di Milano e Torino… e fu un flop. Qualche settimana dopo fu riproposto a Napoli e Firenze, e fu un successo. Arrivò anche sul mercato americano ed anche lì fece il pieno al botteghino. Così ho cominciato”. Il tempo scorre, ma il regista ospite di Filmidea quasi non se ne accorge, parla a tutto campo, delle sue tecniche cinematografiche, la mania per lo story board e per alcuni luoghi comuni che si ritrovano nei suoi film, e conferma l’uscita, a fine ottobre del suo ultimo lavoro, “La terza madre”. Questo film chiude la trilogia delle madri, che ebbe inizio con “Suspiria”, continuò con “Inferno” e finalmente si chiude ora con questo film. Confermata anche la presenza della figlia Asia come protagonista, mentre nulla si sa ancora di preciso sulla trama e sugli altri protagonisti.