
Il presidente del Coni Provinciale Giuseppe Saviano parla della sua creatura ‘Sportdays’. Di una manifestazione che negli ultimi sette anni ha dato lustro alle discipline sportive meno conosciute e che ha rappresentato un grosso momento di abnegazione soprattutto per i più piccoli: “Sono davvero felice per la crescita esponenziale di questa manifestazione– afferma Saviano-.L’evento dopo sette anni ha raggiunto una rilevanza nazionale. Risultato conseguito che non può che farci piacere, visto che i vertici del Coni lo considerano oramai tra i migliori eventi della penisola”. Parla dell’evoluzione dell’appuntamento in programma ogni anno in Via Tagliamento: “Sportdays è divenuto anche un appuntamento culturale, musicale, che con il tempo sta riuscendo a coinvolgere tanta gente. Di sicuro questa è la cosa più importante”. Gli obiettivi delle due settimane di che iniziano a fine maggio e terminano solitamente il 15, anche se quest’anno si è deciso di prolungare le attività per altri tre giorni: “Noi con tale kermesse vogliamo contribuire alla lotta al disagio giovanile. A dare nel nostro picciolo una mano per i tanti problemi che attanagliano i ragazzi delle nostre periferie”. Allargare gli orizzonti sportivi sul territorio: “C’è la necessità di far crescere discipline che trovano poco spazio, poco pubblicizzate”. Invita le istituzioni ad una maggiore attenzione verso lo sport: “Deve essere visto come motivo di crescita, come una ricchezza per la città. Ci vogliono più introiti per le società sportive, ma soprattutto si deve ridurre i costi di esse nettamente. A mio avviso le palestre pubbliche dovrebbero essere cedute a titolo gratuito alle società che poi di conseguenza si occuperebbero della gestione cosa che comporterebbe un grosso abbattimento dei costi. Bisogna fare qualche cosa anche per i comuni della Provincia. Dove davvero le attività stanno scomparendo”. Conclude con un appello: “Mi auguro che possa essere anche una programmazione nell’assessorato allo sport. Una linea guida da seguire per una crescita comune”.