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Giuseppe De Mita: “Nessuna sottrazione indebita dell’acqua”

Il vicepresidente della giunta regionale della Campania, Giuseppe De Mita, ha preso parte all’incontro organizzato dal Comune di Caposele per la firma della convenzione con l’Acquedotto Pugliese. C’era anche Vendola che ha sottoscritto un accordo “morale” con il comune irpino che da oltre cento anni consente alla Puglia il diritto d’uso delle proprie sorgenti per 363 litri di acqua al secondo ricevendo un ristoro finanziario che attualmente si attesta su un milione e 300 mila euro l’anno. Un accordo, anche questo, non condiviso dai sindaci della zona e da “CittadinanzAttiva”, secondo i quali i 363 litri al secondo che ogni giorno il comune di Caposele concede alla Puglia dovrebbero essere destinati a vitalizzare i corsi d’acqua che alimentano le sorgenti. La convenzione tra Acquedotto Pugliese e comune di Caposele, viene contestata anche dalla Regione Campania. “E’ un atto che non condividiamo”, ha detto l’assessore Romano, che ai sottoscrittori ricorda che “l’unico soggetto titolato a regolamentare i prelievi idrici sul territorio è la regione non i singoli comuni”. “La mia presenza a Caposele, su invito del sindaco – ha dichiarato il vicepresidente De Mita – è un’occasione utile, anche in un incontro non concordato tra le due amministrazioni regionali, per precisare una volta di più la posizione che la Regione Campania ha di recente assunto, quella di essere presidio a tutela di una risorsa fondamentale come quella idrica e di un territorio, quello irpino, che rappresenta uno dei bacini idrici più rilevanti di tutto il Paese”. “Come amministrazione regionale – ha continuato il vicepresidente De Mita – saremo fermi affinché non ci siano sottrazioni indebite e penalizzanti della risorsa idrica e questo sia in tema di concessioni che di definizione del minimo deflusso vitale che anche in riferimento alla ipotesi di realizzazione della galleria Pavoncelli bis. Credo che sia stato utile ribadire questa posizione in presenza dei rappresentanti istituzionali della Puglia. Non ci aspettiamo che i pugliesi ci chiedano l’acqua, perché in una logica di solidarietà questa è una condizione che consideriamo naturale, ma siamo noi a chiedere ai pugliesi di avere a riferimento la questione dell’impoverimento della risorsa se si continua aìa farne un uso indiscriminato che non salvaguardia la riproduzione della risorsa stessa”. “Come giunta regionale della Campania – ha così concluso il vicepresidente De Mita – ci stiamo muovendo così. La conferma più evidente arriva dagli ultimi atti che l’assessore regionale Romano ha predisposto rispetto a questa delicata questione. Faccio riferimento al Protocollo d’intesa con la Puglia, passo propedeutico all’Accordo di Programma sui prelievi idrici tra tutte le Regioni meridionali. Questi provvedimenti vanno proprio in questa direzione, quella, cioè, di tutelare senza ambiguità la risorsa idrica e quei territori che la forniscono. Tra questi l’Irpinia riveste un rilievo che è sotto gli occhi di tutti. La nostra non vuole essere una posizione egoistica o penalizzante verso le altre Regioni, ma muove semplicemente dalla considerazione che se l’acqua è un bene comune, è necessaria una comune responsabilità per la sua tutela”. Per il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, è stata anche l’occasione per inaugurare un maxi impianto di potabilizzazione a Conza della Campania. Il potabilizzatore della discordia, un impianto di ultima generazione che filtra 1500 litri di acqua al secondo diretti ad Est, è stato inaugurato tra le dichiarazioni polemiche dei sindaci dell’Alta Irpinia che sarebbero stati tenuti all’oscuro della manifestazione.

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