Giuseppe De Mita :“Il nostro progetto politico resta in piedi”

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Il risultato elettorale non è certo stato quello sperato ma l’Udc non alza bandiera bianca. Il 15% delle preferenze totalizzate in Irpinia e la necessità di accogliere le esigenze popolari sono, a detta dei partecipanti alla conferenza di stamane, “non una sconfitta, ma un punto dal quale ripartire”. Dopo due giorni dal voto parte l’analisi del voto di Giuseppe De Mita, alle prese ora con la riorganizzazione dei vertici del partito centrista e con la creazione di una nuova rete che si interfacci direttamente con il territorio. “Non siamo stati capaci – ammette De Mita Jr – di attirare le preferenze di quegli elettori che quotidianamente sono alle prese con i problemi del vivere comune. Questi ultimi, infatti, hanno preferito rifugiarsi ancora una volta nel Pdl, attirati più dalle promesse di Berlusconi che da una reale motivazione politica”. De Mita non risparmia neanche il Pd che, a suo dire, oltre a dover fare i conti con la pesante debacle dovrà ora vedersela anche con la sinistra massimalista, rimasta fuori dai giochi. “Per il Pd non sarà semplice districarsi tra la sua voglia di rinnovamento e le pressioni che arriveranno dalla sinistra più estrema, trovatasi ora senza rappresentanti nelle due camere. In tutto questo, a rimetterci è stata l’Irpinia. Basta dare uno sguardo a chi ci rappresentava nel 2001 e chi ci rappresenta ora, nel 2008”. Il dato elettorale della provincia, intanto, è il punto dal quale prenderà vita la ‘nuova’ Udc. “Raccogliere il 15% delle preferenze in una provincia in cui il Pdl ha ottenuto dei risultati così eclatanti – continua De Mita – non è cosa da poco e paradossalmente, il voto del 13 e 14 aprile dimostra che il progetto dell’Udc rimane in piedi. La parte più faticosa e divertente non è stata la campagna elettorale, messa su in poco tempo, ma è quella che ancora deve venire. Sta a noi ora riorganizzarci e confermare la nostra presenza sul territorio, accogliendo le richieste e le necessità di quanti ci hanno votato. Non cercheremo vendette trasversali o regolamenti di conti, ma seguiremo la nostra strada con una certezza, ovvero che senza l’Udc in tutta la provincia non può esserci maggioranza” Pronti a farsi sentire, dunque, i gruppi consiliari del partito centrista. “Il voto al Pdl è il voto della disperazione – gli fa eco Giuseppe Solimine ma questo non intacca il nostro progetto. Già da oggi infatti incontreremo i rappresentanti locali del partito e faremo sentire la nostra presenza in tutti i comuni e in tutte le realtà del territorio, forti comunque del consenso che gli elettori ci hanno dato. Il nostro impegno, nel breve come nel lungo termine, è quello di far tornare la politica ad essere un servizio per i cittadini”.

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