
Avellino – “Avverto il momento di responsabilità, ma sottolineo che non si può prima costruire un partito e poi realizzare il contorno”. Così Giuseppe De Mita ha risposto alla incoronazione ufficiosa che gli è piovuta al Samantha della Porta. Nel corso di un intervento abbastanza teso, il segretario provinciale della Margherita è tornato sui temi della partecipazione e della necessità che il partito abbia una proposta politica intorno alla quale costruire il consenso, aggiungendo che è necessario superare le diversità, ma senza rinunciare, ciascuno, alla propria storia. Carmine Russo non intende più sentir parlare di ex ed ha corretto la De Simone, che aveva parlato di un matrimonio, affermando che tra Margherita e Ds è in corso un rapporto più forte di un matrimonio perché il progetto prevede una fusione tra due grandi partiti che si sono messi insieme per dare una prospettiva al paese. Russo ha aggiunto che il centralismo democratico rappresenta certamente un rischio, ma consente di rafforzare il convincimento che la partecipazione rappresenta lo strumento per la crescita democratica di un partito. Atteso anche l’intervento di Gerardo Adiglietti, che dovrebbe essere in corsa per la segreteria cittadina del Pd. Ha ribadito le linee progettuali sviluppate da chi lo aveva preceduto, aggiungendo qualche riflessione intorno allo stato di salute degli ex diesse ad Avellino e in provincia di Avellino, concludendo sulla necessità che si ritrovi lo spirito del vero Partito democratico, che non è quello visto nelle ultime settimane. Una osservazione che è stata manifestata da numerosi delegati.