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“L’intera amministrazione – si legge nel documento – è quotidianamente impegnata nella risoluzione dei problemi, offrendo, ad un tempo, soluzioni di qualità che stanno ricevendo il gradimento della cittadinanza. Respingono al mittente ogni illazione, in quanto sono i fatti che testimoniano la bontà dell’operato dell’amministrazione presieduta dal sindaco Galasso. I risultati ottenuti dal primo cittadino, salito all’ottavo posto nel gradimento nazionale dei sindaci, i lusinghieri risultati raggiunti in tema ambientale, posti in risalto finanche da esponenti leghisti, l’attenzione crescente verso la città capoluogo da parte dei media nazionali, testimoniano che il lavoro svolto quotidianamente e con grande abnegazione, offre un’immagine della città sempre migliore, in tema di qualità della vita e di servizi offerti ai cittadini.
Malgrado l’esiguità delle risorse, l’ostracismo del Governo regionale, i tagli del Governo Nazionale, il Comune di Avellino sta offrendo, dopo la stagione delle grandi opere, attenzione incessante verso il quotidiano e il miglioramento della qualità della vita. A tutti coloro che si esercitano in atteggiamenti denigratori, dichiariamo di essere pronti a confrontarci sulle problematiche, facendo presente che ogni assessore è quotidianamente impegnato nel dare risposte ai cittadini di Avellino.
Si precisa, inoltre, che tutti i consiglieri comunali dialogano quotidianamente con ogni esponente della Giunta, facendosi carico di richieste e segnalazioni che vengono prontamente considerate ed evase.
Ritengono, infine, che la Giunta Galasso non possa in alcun modo essere oggetto di illazioni in tema di mancanza di moralità e/o di basso profilo”.
“Appare davvero singolare – chiosa la nota – che l’amministrazione in carica riceva grande apprezzamento a livello nazionale e sia costretta a sottostare al fuoco amico di chi continua a compiacersi di un gioco al massacro, senza comprendere che la gente di Avellino si identifica sempre più nell’amministrazione comunale e nel sindaco Galasso e sempre meno in partiti che continuano a non fare sintesi, dopo aver abdicato alla propria funzione propositiva, in termini di idee e progettualità”.