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“Trattandosi di un passaggio parlamentare che deve essere ancora approvato, manca il passaggio parlamentare definitivo, proporrò ai nostri parlamentari irpini di fare un altro emendamento, ovvero di stabilire che il capoluogo venga scelto dai sindaci di Irpinia e Sannio con una votazione a maggioranza. Sarebbe più opportuno e legittimo che nell’ambito di queste due realtà che arrivano ad una fusione, il capoluogo di questa nuova provincia sia stabilito dai sindaci. Se non altro garantirebbe una maggiore democrazia, trasparenza e rappresentatività. Sarebbe questo un emendamento più legittimo per due territori che si mettono insieme: il capoluogo va deciso a maggioranza. E il capoluogo, potrebbe anche non essere Avellino o Benevento ma una realtà che sia una sintesi tra le due province. Il capoluogo che deve rappresentare questi due territori non può essere determinato certo da 5000 mila abitanti in più. Se immaginano che con un emendamento hanno risolto il problema, si sbagliano. Se queste sono le “furbate” e va avanti il provvedimento credo che sia doveroso affidare la scelta alla maggioranza. Diamo la parola ai sindaci che sono protagonisti sul territorio e lo rappresentano. Tale emendamento – conclude l’ex parlamentare irpino – potrebbe risolvere anche i problemi di contrasto in altre realtà italiane. Potrebbe portare ad un equilibrio tra le scelte del Governo, che si limita alla razionalizzazione dei costi, e i sindaci che dovrebbero stabilire l’organizzazione territoriale, dei vari uffici ed organismi, tenendo conto i principi di efficacia, efficienza ed economicità”.