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Giuditta: ‘Galasso non ha più la maggioranza politica, si dimetta’

Avellino – “La revoca delle deleghe all’assessore Nicola Micera rappresenta un atto impolitico, che mette in crisi il centrosinistra ad Avellino e crea ulteriori disagi alla città. Noi continueremo a svolgere la nostra azione politica, perché riteniamo di dover dare un contributo per la soluzione dei problemi; e lo faremo anche se dovessimo passare all’opposizione. Avevamo presentato un documento nel quale confermavamo la fiducia al sindaco, ma, in tutta risposta, siamo stati cacciati dalla maggioranza perché non abbiamo voluto firmare il loro documento, discusso, probabilmente, solo tra la Margherita e i Ds”. Lo ha affermato il parlamentare Udeur Pasquale Giuditta nel corso della conferenza stampa organizzata questo pomeriggio nella sede del partito per spiegare alla opinione pubblica la posizione che il partito ha deciso di assumere dopo aver appreso della revoca di Micera. “Forse pensavano che noi fossimo i soldatini della Margherita – ha precisato Giuditta – ma non è così, perché siamo alleati prestigiosi, seri e autonomi e vogliamo continuare ad esserlo. La nostra posizione sul tunnel e sui lavoratori socialmente utili non è cambiata e riteniamo che non sia assolutamente un fatto grave se in una coalizione ci siano opinioni diverse, che andrebbero rispettate, mentre il sindaco interviene per revocare chi non è d’accordo con lui e con la Margherita e questa non è politica, ma tutt’altra cosa. Se fosse giusto il metodo adottato da Galasso – ha insistito l’esponente Udeur – il presidente Prodi avrebbe dovuto revocare tutti i suoi ministri, atteso che ciascuno ha un’opinione diversa rispetto all’altro. Prenda atto – ha sottolineato Giuditta – che non ha più la maggioranza politica, che gli ha consentito di vincere le elezioni e rassegni le dimissioni. Il 7% dei voti assegnati all’Udeur dagli elettori è stato determinante per superare la soglia del 51%”. Ha osservato che ad Avellino si è voluto inaugurare il monocolore Margherita – Ds, i partiti che hanno scelto di confluire nel partito democratico, che non rappresenta il centrosinistra ed ha aggiunto che l’Udeur in Campania è in grado di garantire l’esistenza della coalizione. Probabilmente Giuditta ha voluto rispondere al coordinatore regionale della Margherita, Ciriaco De Mita, che aveva chiesto alla direzione del suo partito l’esclusione dell’Udeur dalla maggioranza di centrosinistra. Lo strappo consumato ad Avellino sembra destinato a giungere rapidamente i livelli romani,anche se il parlamentare ha escluso l’effetto domino negli altri enti locali e territoriali. “A questo punto – ha concluso – restiamo in attesa di sapere dal sindaco cosa fare, ma è chiaro che per noi andare all’opposiozione non è assolutamente un problema”. Giuditta ha rivolto il pensiero al senatore Nicola Mancino, il cui allontanamento della politica attiva ha fatto venir meno il ruolo di guida della città ed ha promesso battaglia sugli atti dell’amministrazione, a cominciare dal tunnel, la cui utilità è fortemente dubbia, se si considera che la sua funzione principale sarebbe dovuta essere il collegamento con il parcheggio di piazza Libertà, che non sarà più realizzato. Ed ha parlato anche del segreto delle scatole cinesi che dovrà essere svelato. Il segretario provinciale Gaetano Musto e il capogruppo consiliare, Giuseppe De Lorenzo hanno espresso piena solidarietà politica e personale all’assessore Micera, hanno evidenziato che ha lavorato bene ed hanno confermato che non esistono ipotesi alternative a Micera. Si erano levate voci secondo le quali l’Udeur avrebbe chiesto la sostituzione di Micera ed il secondo assessore, ma quelle circostanze sono state smentite categoricamente. E’ intervenuto anche Nicola Micera, che ha riassunto l’impegno profuso nei mesi scorsi e si è detto sereno per l’epilogo dell’esperienza amministrativa, ma amareggiato sul piano personale. Il documento contenente l’accordo politico preliminare al ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Galasso era stato siglato sabato scorso dalla Margherita e dai Ds, mentre l’Udeur aveva preso tempo per decidere e, trascorsa la settimana di riflessione, il primo cittadino ha ritenuto di revocare l’assessore di quel partito e di assegnare le sue funzioni all’assessore Donato Pennetta.

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