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Giovani e politiche sociali: 125mila euro per 5 progetti dedicati

I giovani irpini al centro di cinque distinti progetti legati alle politiche sociali. Donne, diversamente abili, giovanni affetti da disagio o disturbi nevrotici, anziani e minori in difficoltà saranno i destinatari dei programmi. L’iniziativa, finanziata complessivamente con 125mila euro di fondi europei, è stata illustrata questa mattina in conferenza stampa dal sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, insieme all’assessore alle Politiche sociali, Sergio Barbaro.
“Nello scorso luglio – ha ricordato il primo cittadino – siglammo una delibera che individuava i cinque programmi con importanti finalità sociali. In un particolare frangente in cui le politiche del settore sono in forte crisi, l’iniziativa assume un valore ancora più importante. Soprattutto perché si riuscirà a dare spazio a i giovani”.
Ad illustrare nel dettaglio i cinque progetti è stato l’assessore Barbaro. Significativo, nella fase istruttoria delle iniziative, è stato l’apporto del settore “Più Europa”: “Quando si lavora in sinergia – ha premesso l’assessore alle Politiche sociali – i risultati si vedono. Ma il merito è solo in minima parte del Comune. Il plauso maggiore va ai giovani che hanno avuto idee così originali e concrete da piazzarsi ai primissimi posti nella graduatoria regionale, fino ad essere tutte finanziate”.
Il primo progetto si chiamerà “Nenec”. Attraverso una riscoperta della funzione educativa e civile del teatro, punta a recuperare una visione storica del territorio e a riconnettere col tessuto sociale della città quanti, a partire dalle donne, dagli immigrati e dagli anziani, vivano momenti di difficoltà.
C’è poi il programma legato all’“Ippoterapia”. Già ampiamente in voga, è indirizzato ai diversamente abili e a quanti vivano una condizione di emarginazione o esclusione sociale. Più in generale, però, la terapia è destinata al recupero di un ampio spettro di disabilità.
Chiaramente indirizzato all’universo femminile è invece il progetto denominato “Clio”. Ideato anche grazie al contributo della Cgil irpina, mira a contrastare le discriminazioni di genere, a potenziare l’autostima delle donne in difficoltà e persino a ricercare opportunità di lavoro.
“Libero per tutti” prevede invece l’organizzazione sul territorio di una vera e propria Agenzia del turismo accessibile ai disabili. Non soltanto il superamento delle barriere architettoniche, dunque, ma anche – in riferimento ad un’apposita convenzione Onu – , l’individuazione di una rete in grado di comunicare luoghi e strutture idonei e sempre fruibili.
Ultimo, non per importanza, è il progetto “Giovani Protagonisti”. Punta a migliorare la qualità della vita dei ragazzi dai 15 ai 25 anni. Il target è costituito da quanti abbiano vissuto il dramma di una dipendenza da sostanze stupefacenti. Attraverso la testimonianza di giovani che hanno superato e sconfitto il tunnel della droga, l’obiettivo è anche operare una significativa azione di prevenzione.
Soddisfatto, l’assessore Barbaro, ha commentato: “Il nostro ruolo sarà soltanto di affiancamento e guida amministrativa dei fondi”. Per finire un passaggio più generale sul tema delle politiche sociali. “Non ci sarà più alcuna distinzione tra Piano di zona e Assessorato. Come prevede la normativa , infatti, saranno un tutt’uno, dal momento che perseguono gli stessi obiettivi”.
Presenti in sala stampa anche i giovani professionisti che hanno dato vita ai progetti. Massimo Abbatecola, psicologo, spiega il senso del programma “Libero per tutti”: “Il progetto è nato con l’idea di creare sul territorio irpino un’agenzia per il tempo libero per le persone che vivono delle difficoltà su vari livelli. Spesso non sono le barriere architettoniche il solo ostacolo – evidenzia – ma anche la reale possibilità di accedere a quanto offre il territorio; magari organizzandosi in un gruppo di amici che si incontra la sera per andare al cinema, al pub o al teatro. Saranno inoltre creati dei gruppi specifici per la gestione delle difficoltà psicologiche (ansia e attacchi di panico, depressione). Il progetto – chiosa – prevede inoltre la creazione di un sito internet (www.agenziatempolibero.it) dove si potranno proporre uscite in città e fuori città, registrarsi agli eventi in programma, oppure consultare un database con le informazioni per accedere alla nostra provincia”.

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