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Un marzo di iniziative quello dell’Associazione “Saluti da Forino.it” Tra storia e ambiente, un mese di appuntamenti per una fruizione consapevole del territorio Sarà un mese di marzo ricco di impegni quello che attende l’Associazione “Saluti da Forino.it”. Dopo l’incontro con i ragazzi della scuola media locale in programma per il 13 di marzo, verrà proposta, presso i locali de “Il Decameron” di Castello di Forino, una mostra fotografica avente tema la tradizione tutta forinese del 14 di Marzo. Tale mostra sarà visitabile sino al 28 p.v. . Domenica 21 di marzo, invece, verrà organizzato un percorso di trekking leggero conoscitivo di un sentiero forinese, dal titolo “Sulle tracce delle origini”. I partecipanti si raduneranno nei pressi dell’area PIP del comune di Forino alle 8.30 circa, per affrontare a piedi un percorso di circa 3 km che li porterà alla frazione Castello e quindi al Santuario di San Nicola attraverso l’antico sentiero prolungamento della mulattiera della Laura. Lungo il percorso, oltre a godere di inusuali vedute sulla valle dell’Irno, si analizzeranno le varie emergenze architettonico – ambientali ivi riscontrabili, nonché si darà una certa attenzione agli avvenimenti storici che interessarono l’area, come la battaglia tra longobardi e bizantini del VII secolo.
In ricordo dell’eruzione del Vesuvio del 1631 – Una tradizione forinese che si perpetua nei secoli Nell’anno 1631 il Vesuvio si risvegliò prepotentemente dopo due secoli. Fu un evento particolarmente disastroso, un’ecatombe con migliaia di morti e danni incalcolabili per la fragile economia dell’epoca. Le cronache narrano dell’enorme colonna di fumo che si sollevò nel cielo, oscurando completamente il sole, e il vento sparse le ceneri in tutto il meridione, portandole addirittura nelle Puglie. Da questa eruzione, anche Forino ne fu duramente colpita. Documenti storici testimoniano che vi furono quattrocento case crollate per il peso della cenere caduta, che morirono tutti gli animali e che andarono interamente distrutti i raccolti. I danni furono gravissimi, tanto che la municipalità forinese ottenne l’esenzione del pagamento dei fiscali e dei donativi straordinari al feudatario per ben cinque anni. La leggenda vuole che in quel giorno, al buio, tra la fitta polvere che sembrava spegnere le lanterne, un numeroso gruppo di fedeli si incamminò verso il santuario del Patrono, posto sul colle e costruito sui ruderi del vecchio castello di epoca bizantina. Qui, gridando al miracolo, tutti si resero conto che la polvere vulcanica diminuiva rapidamente lasciando che i raggi del sole la penetrassero. Comunque sia, in memoria di quei tristi giorni e per ringraziamento al Santo Protettore, ogni 14 di marzo un pellegrinaggio parte dalla chiesa di Santo Stefano nel Casale della Palazza alla volta della chiesa di San Nicola al Castello. I pellegrini, indossando tuniche bianche, recano a spalla una croce di legno in segno di penitenza. Quello che accade nel corso della processione è pura tradizione tramandata oralmente di padre in figlio. In punti stabiliti, i penitenti si fermano ed intonano antiche litanie e preghiere. Questo più volte durante il percorso. Al termine della processione, giunti in cima alla collina, viene celebrata la funzione religiosa. Conclusa la messa, è tradizione fermarsi sul colle per una prima scampagnata primaverile, dove in particolare, si passa alla prova delle sopressate preparate nel mese di gennaio.