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Giornate Gesualdiane – A Villamaina il recital di Francesco Gesualdi

Villamaina – Tanti sono coloro che hanno lavorato e che lavorano silenziosamente alla riuscita degli eventi realizzati nell’ambito delle Giornate Gesualdiane Internazionali, giunte all’avvincente fase conclusiva. Tutto è stato faticosamente costruito sulla base dell’impegno disinteressato e gratuito di quanti ancora credono nella possibilità di ripresa dell’entroterra irpino a partire da una rinascita intellettuale, che non rappresenta un “capriccio” o la “pretesa” di pochi eletti affetti da manie di onnipotenza, bensì una sfida con se stessi per migliorarsi lungo un cammino di crescita e di confronto. La voce della Fondazione Carlo Gesualdo è, in realtà, la voce dei soci, degli amici, dei simpatizzanti che di giorno in giorno, di concerto in concerto, ne infoltiscono le fila, compattando le progettualità, gli spunti creativi, le spinte motivazionali nella diversificazione delle singole professionalità. Sindaci, dirigenti scolastici, insegnanti, funzionari, membri dell’Hirpus Club di Milano come Michele Califano e Michele Bello, i Lions di Avellino ne hanno sostenuto in questi anni gli sforzi e le attività.
Poeti, scrittori, giuristi, pittori, scultori, maestri liutai, storici, architetti, fotografi, registi, giovani allievi dei conservatori di musica e, soprattutto, musicologi e musicisti, giungendo nel “luogo aperto” della Fondazione, propongono nuovi percorsi da realizzare in un futuro prossimo e dichiarano la loro piena disponibilità a supportare quanto oggi si sta già facendo.
Riflettendo sulla visita che Igor Stravinskij compì a Gesualdo nei lontani anni ’60 e sulle sue conseguenti impressioni personali non proprio felici, Edgardo Pesiri, Presidente della Fondazione Carlo Gesualdo, ha affermato: “Fortunatamente di tempo ne è trascorso. La maturità di una comunità si apprezza dalla sua capacità di non temere, al suo interno, il confronto ma anzi di farne un elemento propulsore. Chi rifiuta il dialogo con i suoi concittadini e con quanti chiedono di entrare a far parte di una comunità ove i confini materiali sono aboliti da un senso di appartenenza che li travalica, perde sicuramente una preziosa opportunità di crescita personale, restando rinchiuso in una autoreferenziale torre d’avorio dalla quale si può solo osservare il mondo che scorre senza esserne co-protagonisti”.
Questa voglia di rinascita è sottolineata dal prof. Giuseppe Bettalico, segretario della Fondazione, che la rintraccia anche nella scelta de “La Primavera” del Botticelli quale immagine simbolica ‘prestata’ alla veicolazione dei contenuti artistici delle Giornate Gesualdiane 2009, in via di svolgimento.

C’è grande attesa, infatti, anche per domani sera: alle ore 20.30, nella Chiesa di S. Maria della Pace di Villamaina avrà luogo il Recital di Francesco Gesualdi. Riconosciuto dalla critica e dall’ambiente musicale come uno dei principali interpreti italiani impegnati nello sviluppo della letteratura fisarmonicistica contemporanea, ha realizzato in Italia e in Europa molte prime esecuzioni di lavori a lui dedicati suonando per enti, società di concerto, teatri, associazioni, radio.
Il suo ampio repertorio comprende musica di Bartolozzi, Berio, Bussotti, Cardi, Clementi, Donatoni, Fedele, Globokar, Gubaidulina, Kagel, Luporini, Nieder, Pintscher, Porena, Rihm, Sauguet, Sciarrino, Hosokawa, Nordheim, Solbiati, Tiensuu, Torres Maldonado e altri.
Lavora anche, come estensore ed interprete, su importanti opere di grandi autori della musica antica tra i quali emergono Bach, Couperin, Frescobaldi, Gesualdo, Merulo, Rameau, Scarlatti. Ha collaborato con interpreti come il chitarrista Luigi Attademo, la violinista Mieko Kanno, i violoncellisti Francesco Dillon, Alexander Ivashkin, con l’oboista Fabio Bagnoli, il pianista Matteo Fossi, con l’Ensemble Europeo Antidogma di Torino, con il Freon ensemble di Roma, con l’attrice-cantante Sonia Bergamasco. E’ ideatore ed interprete di vari progetti cameristici legati alla contemporaneità: ha fondato il NEM ensemble; recentemente ha ideato e interpretato per il Fabbrica Europa Festival il progetto Tango Alemán, in memoria di Mauricio Kagel; prossimamente sarà impegnato nel suo progetto Futurismo in periferia, che avrà la prima rappresentazione assoluta, in occasione del centenario del movimento futurista, nel Festival di concerti dell’Università della Calabria.
La sua attività sconfina anche verso ambiti artistici diversi come il Teatro, con performances di improvvisazione musicale legate alla drammaturgia teatrale. E’ professore di fisarmonica presso il Conservatorio ‘D. Cimarosa’ di Avellino. Il Programma prevede l’esecuzione di brani di Gesualdo, Solbiati, Deiro, Cesa, Frescobaldi, Piazzolla con la prima assoluta di Étude II di Montalti. Il concerto sarà preceduto dalla presentazione del cortometraggio ‘Gesualdo, vibrazioni di un’anima’ del regista Marco Delli Gatti che, a nome di tutto il suo staff, ha sottolineato: “Il corto vuole aprire una finestra sulla vita-viaggio di Carlo Gesualdo. Rivivere attraverso i luoghi, tormenti e situazioni del suo personaggio, ci ha condotto a scoprire angoli reconditi dei nostri vecchi paesi, angoli dimenticati per far spazio ai nuovi avviluppamenti dei palazzi-dormitorio, cattedrali senza memoria. Aggirandoci per le bolge del nostro territorio, tra antiche chiese e monumentali palazzi signorili, che ancora si affacciano sui paradisiaci panorami dalle sfumature giallo-verdi, tipiche della nostra Irpinia, abbiamo riscoperto la grandiosità di un compositore”.
Alla sua voce è significativo unire le voci di due giovani irpini che per la prima volta si sono accostati alla complessità dell’universo gesualdiano; Antonella Salierno così ha commentato la sua esperienza: “Profana della musica classica, pertanto inizialmente scettica nell’accettare la proposta fattami dalla Fondazione Carlo Gesualdo di presentare alcuni concerti, tappa dopo tappa, ho imparato ad apprezzare come il suono di un violino o di un flauto all’interno di scenari suggestivi, come quelli che hanno ospitato le serate musicali nelle quali si sono succedute le esibizioni di artisti di fama internazionale, possa emozionare anche un pubblico privo di competenza tecnica”.
Paolino Salierno, che con Antonella ha curato l’introduzione all’ascolto di numerosi concerti delle Giornate Gesualdiane, ha evidenziato: “La suggestione della musica, percepirne la bellezza, quella stessa che, diceva Dostoevskij, ‘salverà il mondo’, contemplarla, oltre le mura dell’aridità e dell’incapacità nostra di vederLa, nelle trame del quotidiano rappresenta una occasione straordinaria di conoscenza. Giovane tra la propria gente, giovane nella propria terra, occasione per assaporarne i profumi, le bellezze, i colori e sentirsi, nella narrazione della storia, parte di quella storia, la storia dei borghi dell’Irpinia, la storia nostra…”.
In chiusura, le Giornate Gesualdiane culmineranno nel concerto di domeinca sera a Gesualdo, dove la Chiesa di S. Nicola alle ore 20.30 accoglierà il Premio Oscar Luis Bacalov e l’Orchestra della Magna Grecia.

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