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— classi IV F e IV G dell’IPSSAR “Rossi Doria”.
— alunni del laboratorio teatrale dell’anno scolastico 2013/14;
— classe III B e V B dell’ISIS ” De Sanctis-D’Agostino”, sede Costruzione Ambiente e Territorio.
Docenti coinvolti:
Prof.ssa C. Coppola e Prof.ssa C.Capossela (volontarie ex art. 17 al “Laboratorio teatrale” Nuovo Padiglione “S. De Vivo” della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino).
Prof.ssa E. Gengaro ISIS ” De Sanctis-D’Agostino”.
Prof.ssa A.Renzulli IPSSAR.
Prpf.ssa M.Salsano IPSSAR.
L’incontro con gli studenti s’inserisce in un progetto più ampio, nato dal basso, nel Nuovo Padiglione “S. De Vivo” presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. Sono i ragazzi reclusi che hanno espresso la volontà di realizzare un laboratorio teatrale, nato da un idea di La Placa, detenuto presso la stessa struttura, e che, a vario titolo, hanno già realizzato la messa in scena del testo “L’importante è rinascere”, -autore lo stesso La Placa- una riflessione sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Il teatro come linguaggio per esprimersi ed imporsi al mondo, ma soprattutto un monito, una speranza per chi sa di aver sbagliato e cerca il modo di riscattarsi e riinserirsi nella società. “Il teatro in carcere permette di annullare la realtà oggettiva tramutandola in spazio di recitazione, spazio come concetto di libertà mentale, un qualcosa da vivere; un uomo può essere padrone di immensi spazi anche quando racchiuso in una piccola noce e questa metafora è per noi detenuti pregnante”. Alcuni studenti saranno direttamente coinvolti in una performance, esprimendo tutta la loro carica emotiva e la loro energia.