Avellino – Anche quest’anno, per la terza volta, ad Avellino l’Unione Degli Studenti scende in piazza. Così come si fa in tutto il mondo, grazie alla rete di studenti che si è creata col social forum mondiali studenteschi di cui fanno parte tutti i movimenti nazionali si è deciso di rilanciare la data del 17 novembre come Giornata Mondiale di Mobilitazione Studentesca. Data per niente casuale in quanto rappresenta il simbolo delle battaglie per l’affermazione di diritti e della partecipazione attiva attraverso la libertà di espressione: il 17 novembre 1939 gli studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti; nel 1973 gli studenti greci del politecnico di Athene che manifestavano per il diritto all’istruzione furono massacrati dai carri armati del regime dei colonnelli; nel 1989 i carri armati del regime repressero gli studenti manifestanti. Ad Avellino ci saranno diverse iniziative proprio per sottolineare ancora una volta l’importanza della centralità studentesca nella scuola ma anche e soprattutto per rivendicare semplici ed elementari diritti. Il corteo partirà alle 9,15 da piazza d’Armi per raggiungere Piazza Libertà. “Scenderemo in piazza – si spiega in una nota – perché c’è bisogno nella nostra provincia di un programma a lungo termine sull’edilizia scolastica che non si limiti a risolvere irrisoriamente le emergenze. C’è bisogno che i diritti vengano rispettati e che quello allo studio non si limiti ad un concetto puramente teorico ma che venga sentito attualizzato e finanziato: perché la scuola non sia l’unico posto dove si apprende, ma ci si possa render conto che anche altre espressioni culturali come la musica, l’arte, il cinema sono mezzi per la crescita”. Oltre al corteo il programma studentesco prevede una mostra allestita nella galleria di Palazzo Caracciolo dall’UdS. Saranno esposte opere realizzate da studenti che hanno partecipato al concorso “la tua opera per il 17 novembre” come simbolo di un movimento studentesco che chiede spazi e centralità nella scuola.
In piazza scenderanno anche i giovani comunisti. “La scuola – afferma – il Segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Gennaro M. Imbriano ha superato i suoi 5 anni più bui, quelli della Moratti e di Berlusconi, anni in cui le risorse destinate alla scuola e all’università sono state fortemente ridotte. Si pensi che negli ultimi anni anche il fondo per l’edilizia scolastica era stato cancellato, determinando seri problemi come quelli che si vivono oggi in provincia di Avellino. Nella Finanziaria che si sta discutendo in Parlamento in queste ore, ci sono timidi segnali anche su questo tema, con lo stanziamento ancora insufficiente di 250 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Manifestazioni come questa del 17 novembre sono utili per chiedere al Governo e alla Provincia una maggiore attenzione per la scuola”.
