“Se il criterio della nomina del Cda Amu è solo politico, non sono d’accordo, perché ancora una volta il sindaco Antonio Mainiero predica bene e razzola male, rendendosi vulnerabile e sotto scacco dai soggetti che mal hanno e rappresentano la politica arianese; cede quotidianamente ai ricatti, di falsi alleati, per potersi mantenere a galla danneggiando lo sviluppo economico e sociale della Città di Ariano”. Così Luciano Giorgione che continua: “Se così fosse vogliono ricordare il sindaco che ai ballottaggi del 2009 il sottoscritto si schierò a favore e dunque è in debito politico, ma lo è ancor di più anche l’onorevole Ettore Zecchino. Perché Zecchino i 5194 voti conseguiti di cui 80 (ottanta) da parte mia, e cioè di “Ariano al Centro”, con un accordo con l’Adc, furono decisivi per l’elezione dello stesso Zecchino, a discapito dell’attuale presidente del consiglio provinciale Enzo Alaia che ne conseguì 5063. Evidenzio precisando che gli 80 (ottanta) voti, dimostrabili come e quando a chiunque da parte mia, sottratti a Zecchino e aggiunti ad Alaia ne avrebbero determinata la vittoria assoluta su Zecchino. Purtroppo non mi fu data un’ultima indicazione dal partito e decidemmo col mio gruppo di appoggiare Ettore Zecchino, che successivamente ne materializzò la nomina a consigliere regionale. Propongo la rivisitazione del Cda e voglio precisare che con gli attuali membri non ho niente in contrario, ma è meramente scorretto dimenticarsi delle persone che hanno lavorato sodo portando con convinzione al successo elettorale sia il sindaco Antonio Mainiero sia l’onorevole Ettore Zecchino”.