“Giochi di prestigio a San Martino”: opposizioni all’attacco

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Un’estate davvero infuocata, non solo per via della calura, ma anche per la “temperatura” politica a San Martino Valle Caudina. Da circa un mese le opposizioni non stanno dando tregua alla maggioranza guidata dal primo cittadino Pasquale Ricci.
Stavolta, a finire nel mirino di Popolo della Libertà, Unione di Centro, Partito Socialista – ai quali si è aggiunta anche l’MpA di Antonella Pedoto – è la questione urbanistica.
“Si è pensato di poter imporre una Variante sostanziale al Piano Regolatore Generale attraverso la semplice ed esclusiva approvazione di una delibera di Consiglio Comunale, in barba a tutte le disposizioni normative e giurisprudenziali in merito. Il sindaco e l’assessore all’urbanistica Ivan Clemente hanno colto l’esigenza e l’obbligo di dover confermare i vincoli di tipo espropriativo e strumentale del vigente strumento urbanistico per compiere il solito ‘colpo di mano’. Infatti, nella prima stesura di delibera, affissa anche all’Albo Pretorio, comparivano dei punti aggiuntivi non discussi e approvati in Consiglio. In particolare, i nostri amministratori hanno ‘liberalizzato’ l’attuazione del Prg vigente eliminando i vincoli del piano attuativo di iniziativa privata, del lotto minimo d’intervento e, come se non bastasse, delle distanze dai confini e dai fabbricati, consentendo l’intervento edilizio diretto”.
I motivi? Questi, secondo i partiti firmatari del manifesto: “L’intenzione era quella di eliminare tutti gli elementi indispensabili per una corretta pianificazione urbanistica ed un corretto ed armonico sviluppo edilizio, in zone strategiche e centrali del paese, quali località ‘Malepersone’, ‘Corticelle’ e ‘Campo Sportivo’. Non si riesce a capire quale fosse l’interesse pubblico da perseguire con tale decisione …
A due giorni dalla scadenza della pubblicazione, la delibera di consiglio scompare dall’Albo Pretorio, ed ecco apparire una seconda stesura, che rappresenta la versione corretta di quanto effettivamente approvato e discusso in Consiglio”.
Un’anomalia, secondo i quattro partiti, o meglio “un colpo da grande prestigiatore da parte del sindaco”.
Nel mirino finisce però tutta la maggioranza: “Ma nel frattempo tutti gli altri Consiglieri, che fanno? E ‘gli abusivi’ si sono accorti di cosa sono corresponsabili?”.

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