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Gesualdo – Riflettori sui piccoli borghi e le prospettive turistiche

Dopo l’inaugurazione di ieri, mercoledì 9 giugno, MadriFiera, la prima fiera campionaria di Gesualdo in scena fino al lunedì 14 giugno, ha preso piede nel panorama del commercio e dell’artigianato. Oggi, 10 giugno, l’expo rimarrà aperta dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 17 alle 23:30. Nell’apertura pomeridiana alle 17 sarà avviato il “Casting per Miss e Mister MadriFiera”. Alle 18 appuntamento imperdibile con la “Tavola rotonda – Piccoli Borghi e Turismo di Qualità”. “Sono 5.830 i piccoli borghi/Comuni in Italia, quelli con meno di 5 mila abitanti – spiegano gli organizzatori della tavola rotonda -. Circa 800 di loro rischiano di diventare paesi fantasma nei prossimi 10 anni. Tra le cause principali la mancanza di insediamenti produttivi, l’assenza di servizi per i residenti, la denatalità e il mancato decollo turistico in assenza di progetti adeguati”. E proprio il “turismo nei Borghi, la normativa, il marketing e i casi di eccellenza” sono alcuni dei temi che saranno trattati nel corso della tavola rotonda. Dopo i saluti dell’assessore al commercio e artigianato del comune di Gesualdo, Rocco Stanco, e dell’assessore alle cultura, turismo e spettacolo di Gesualdo, l’architetto Raffaele Fulchini, si aprirà la tavola rotonda. Introdurrà Federico Forgione e modererà l’incontro Antonio Porcelli , direttore di “Irpinianews”. Parteciperanno all’appuntamento il Prof. Raffaele Sibilio, docente di Sociologia generale e di Analisi statistica e sociologica dei processi economici nel settore turistico, Facoltà di Economia – Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il Prof. Giuseppe Moricola, docente di Storia delle relazioni economiche internazionali e Teoria e storia dello sviluppo, Facoltà di Scienze Politiche – Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, il Dott. Marco Valeri, program Manager del Master in Economia e Management delle Attività Turistiche e Culturali, Facoltà di Economia – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Ancora tanti gli interventi di esperti del settore come l’Avv. Federico Lucarelli, Consulente legale “Fiavet” – Federazione Italiana Associazione Imprese Viaggio e Turismo, l’Ing. Roberto Formato, esperto in sviluppo turistico territoriale “Ingegneria del Turismo”, il Dott. Costantino Capone, Presidente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Avellino, il Dott. Eugenio Ottieri, di Federculture, il Sen. Cosimo Sibilia, Presidente Provincia di Avellino e Giuseppe De Mita, Vice Presidente Regione Campania con delega al Turismo e ai Beni culturali. Al dibattito sono invitati gli Amministratori di enti locali e territoriali, operatori economici e commerciali coinvolti nella gestione e nei processi di valorizzazione del settore. L’incontro è aperto a tutti i cittadini. “Lo sviluppo di varie e diverse forme di turismo locale – spiegano i relatori della tavola rotonda -, deve basarsi sull’unicità dei nostri borghi che è un “valore” incalcolabile e deve porsi come vera forza dello sviluppo irpino. E’ da questo “valore” che dobbiamo partire per trovare nuovi stimoli, ricercando nuove nicchie di mercato fortemente motivate alla “scoperta”, valorizzando ciò che di positivo c’è nella cultura del territorio e costruendo intorno ad essa un motivo per quei viaggiatori che cercano in “un’altra Irpinia” valide e sostenibili alternative”. Alle 21:30 avrà inizio l’ultimo evento della giornata: lo “stage di tammurriata” con la Scuola di Tammurriata di San Potito Ultra. Si tratta di espressioni artistiche ritmiche e musicali che legano in maniera originale e spettacolare i temi della vita, della morte, della fertilità e della fecondità. Segni sessuali, segni di vita e di trasmissione di vita, densi di gioiosa sacralità, tale complessa originalità prende il nome di “Tammurriata”. Lo Stage di “TAMMURRIATA” è stato pensato per diffondere una conoscenza più approfondita, direttamente da coloro che hanno appreso dai movimenti e dai racconti di anziani per diventare i nuovi danzatori della “piazza”, per un lavoro che rispetti la tradizione quanto le nuove esigenze dei giovani: perché tutti possano ballare la gioia e la magia di tale danza, tutelandone la sua originaria natura.

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