Gesualdo – Un paese in espansione che si apre al nuovo ma che mira al recupero del patrimonio del passato. Una vasta operazione di riqualificazione urbana interesserà, nei prossimi giorni, l’intera cittadella ufitana. Impianti sportivi, recupero del centro storico, pubblica illuminazione, verde attrezzato. Il numero uno gesualdino, Carmine Petruzzo, annuncia così i prossimi interventi in programma: “Saranno opere finalizzate al miglioramento della qualità della vita e dirette verso uno sviluppo turistico che procede ancora a singhiozzi”. Gran parte dei fondi, per lo più Fas, finanziamenti regionali ed europei, saranno indirizzati alla riqualificazione del centro storico e del Castello dimora di Carlo Gesualdo, principe di Venosa. Attualmente inaccessibile al pubblico, la roccaforte, sorta intorno VII secolo, ha quattro torri di arte gotica. “Sono stati stanziati 3 milioni di euro per il restauro conservativo del castello gesualdino. – illustra Petruzzo – L’intervento mirerà allo sviluppo di una ‘cittadella della cultura’ in cui sarà allestito anche un museo permanente sulla figura di Carlo Gesualdo”. Non solo recupero del centro storico, ma anche miglioramento delle condizioni di vivibilità degli spazi cittadini. Oltre all’ampliamento del sistema illuministico e del cimitero comunale, la giunta ha dato l’ok alla realizzazione di un parco attrezzato. Ed intanto, dopo quasi un anno di polemiche che hanno visto sul piede di guerra intere famiglie e il gruppo di opposizione, si è concluso il caso dell’asilo comunale. “Abbiamo stipulato delle nuove convenzioni – spiega ancora il primo cittadino – che hanno evitato che il plesso per la prima infanzia chiudesse definitivamente. Grazie ad una oculata politica di gestione siamo riusciti anche a mantenere integro l’organico e il personale. È stata una dura battaglia anche contro la Regione Campania che non ha sostenuto economicamente la scuola avviandola verso la chiusura”.