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Gerardo Bianco non getta la spugna e rilancia il “vero” centro

Capriglia Irpina – Folta la platea di “Italia Popolare” convenuta a Capriglia dopo il “gran rifiuto” romano che ha indotto Gerardo Bianco e i suoi uomini a ritirarsi dalla competizione elettorale di aprile. Bianco comunque ha rassicurato i presenti: “ La nostra azione politica andrà avanti. Resto in politica perché qualcuno mi ha sempre voluto cacciare, e nonostante la vicenda squallida delle ultime ore precedenti la composizione delle liste, il progetto della Costituente di Centro andrà in porto”. Anzi, ha aggiunto Bianco, “ il nostro progetto, non quello dell’improvvisazione”. Il deputato di Guardia ha così annunciato il prossimo appuntamento del 29 marzo a Roma per il lancio della Costituente di Centro, anticipando che alle prossime consultazioni, “ voterò scheda bianca considerato che la nostra idea politica non è quella dell’Udc”. Una riunione per fare il punto della situazione e davanti alla stampa e i simpatizzanti, ma anche amici di sempre, come Antonio Gengaro e Amalio Santoro, il leader di “Italia Popolare” al tavolo con Gerardo Capozza, Giandonato Giordano e Michele Forte, non sono mancate le accuse a Ciriaco De Mita. “Avevo un’ambizione alta: quella di uscire di scena passando il testimone ad altri amici. Ma su di loro – ha aggiunto Bianco – è caduto il veto per privilegiare aspetti familiari. E così la politica si è ridotta a negoziazioni di basso livello. Altro che intelligenza. Quì c’è chi si arrocca il titolo per poter giudicare chi è buono e chi no.,.. Qualcuno ha fatto un’opera di plagio”. Poi riferito al nuovo “tandem” Pionati –De Mita ha dichiarato: “Si scontreranno presto, perché c’è uno che vuole fare il padrone e l’altro che intende liberare la provincia”. Bacchettate anche per Vincenzo Sirignano, sindaco di Mirabella , definito “trasformista per aver convinto migliaia di elettori a votare Pd . Poi – ha aggiunto – ha trattato gli elettori e il popolo come un gregge. In questo modo si tradisce la politica”. In sintonia con l’ex ministro della Pubblica Istruzione, Giordano e Capozza che hanno invitato a “voltare pagina in provincia dove occorre la reale ventata di rinnovamento per evitare le discriminazioni e le esclusioni”.

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