
Cervinara – Sala gremita, Ragucci e Clemente seduti a poca distanza, ma c’erano anche Casale e Lombardi rappresentanti del Pdl in Valle Caudina. Sono gli elementi essenziali per Cervinara, riuscita quindi la mediazione di Milanese per riaprire il dialogo in sede locale, ma per la kermesse del Popolo della Libertà, organizzata dal vice coordinatore regionale, conta più capire chi c’è, rispetto a chi invece preferisce stare lontano dal partito. E su questo tema, il presidente Sibilia, ma anche Giuseppe Gargani e l’onorevole Milanese si sono ritrovati concordi: “basta comunicatori da fuori provincia, il partito ha bisogno di persone realmente radicate sul territorio”. Parole che scottano, ma che fotografano la realtà del Pdl in provincia di Avellino, senza una guida e senza una organizzazione. Parole al vetriolo, che anche il sottosegretario Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl in Campania ha potuto ascoltare e che dovrà tenere in debita considerazione. Tra i presenti anche i consiglieri regionali D’Ercole e Castelluccio, gli assessori provinciali Lanni, Cusano, Gambacorta e Ruggiero, il consigliere provinciale Girolamo Giaquinto e tanti militanti. Una kermesse fondamentale per capire punti strategici del programma e di quella che sarà la prossima campagna elettorale del Pdl in Campania. Sobrietà e rigore, due parole chiave che faranno parte del programma del candidato presidente Stefano Caldoro. A prendere la parola il sottosegretario Nicola Cosentino che ha rimarcato l’importanza di “ partire dal grande lavoro svolto in questi ultimi anni dalla classe dirigente. Basta vedere quello che Cosimo Sibilia sta facendo per questa terra, non lo dico perché mio amico, lo testimoniano i dati di autorevoli giornali economici che lo indicano come il presidente più amato della Campania. Un giusto riconoscimento al lavoro, al sacrificio, all’attenzione che Sibilia e la sua giunta hanno nei confronti di questa popolazione. Lo stesso sarà fatto a livello regionale, un’attenzione forte alle aree interne che in quindici anni di malgoverno di Bassolino sono state trascurate. Oggi la vittoria è davvero vicina, l’accordo programmatico con l’Udc si può fare, ma non stiamo qui a rincorrere nessuno. Il nostro candidato presidente Caldoro sta lavorando per far coesistere la società civile con la politica in modo da creare un ottimo team che sappia realmente dare risposte alla popolazione”. Infine Giuseppe Gargani ha lanciato un vero e proprio monito al partito: “ In ogni provincia un candidato dell’associazione altrimenti vado via dal Popolo della Libertà”.