Fisciano – Una lectio magistralis sul rapporto tra politica e magistratura. Giuseppe Gargani ha presentato il suo ultimo libro ‘Bruxelles, Italia’ dedicato, oltre ai temi di politica nazionale ed europea, anche alle questioni della Giustizia alla platea dell’Università di Salerno.
“L’invito che rivolgo a voi, futuri magistrati ed operatori del Diritto, è di abbandonare l’approccio ideologico che negli ultimi 30 anni ha condizionato l’esercizio della funzione giurisdizionale e provocato la politicizzazione della magistratura, che invece deve recuperare lo spirito di servizio ai cittadini” ha riferito Gargani a margine del dibattito ‘Il difficile rapporto tra magistratura e potere politico’, introdotto dal preside della facoltà di giurisprudenza, Enzo Maria Marenghi, ed animato dal magistrato Alfredo Greco e dai professori Andrea Castaldo, ordinario di diritto penale, Giuseppe Fauceglia, ordinario di diritto commerciale ed Elio Lo Monte, titolare della cattedra di diritto penale amministrativo.
Al termine del convegno, Gargani ha rilanciato il tema principale della sua campagna elettorale: quello del protagonismo dell’elettorato moderato che in Italia costituisce l’ossatura del PdL. “Un percorso che deve confermarsi e rilanciarsi alle Europee – ha spiegato – In Europa il PdL rappresenta l’insieme delle forze italiane di centro e deve essere capace di aggregare anche quei partiti minoritari che altrimenti non avrebbero possibilità di incidere sulle scelte politiche, né nazionali né europee”.
Non è mancato l’appunto sull’imminente sfida politica di giugno: “Un Pd che non è nemmeno in grado di esprimere una vera collocazione tra i partiti presenti in Europa e che anzi guarda ai socialisti europei come forza di riferimento non offre nessuna ragione per essere votato verso quanti rifiutano le ideologie e vogliono essere determinanti, ponendosi al centro della politica. Una collocazione che è possibile – ha concluso Gargani – solo in un partito che è forza di Governo come il PdL in Italia e come il Ppe in Europa, dove è e sarà maggioranza parlamentare”.
