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Garanzia Giovani – Oltre 10mila neet presi in carico in Campania

L’attuazione del Piano Regionale di Garanzia per i Giovani in Campania viene monitorato per informare costantemente sugli avanzamenti e sulla realizzazione delle azioni. L’attività di monitoraggio è finalizzata inoltre a valutare l’efficacia e l’efficienza del Piano e individuare eventuali azioni correttive degli interventi. Le attività di monitoraggio si avvalgono delle informazioni che confluiscono nella piattaforma clicLavoroCampania, che costituisce la fonte di dati amministrativi di gestione del Piano, le cui elaborazioni saranno messe a disposizione di tutti gli operatori del sistema e degli utenti finali. Il settimo monitoraggio è riferito al flusso di adesioni dei giovani, aggiornato al 30 novembre 2014. Sono inoltre riportate le informazioni di monitoraggio riguardanti lo stato di avanzamento del Piano e riferite agli adempimenti attuativi e alle azioni di accompagnamento che la Regione ha realizzato nel periodo osservato. Al 30 novembre 2014 le adesioni complessive sono pari a 44?471 (il 55.4% di provenienza regionale) con un incremento del 18.1% rispetto al numero complessivo registrato al 31 ottobre 2014 quando le adesioni ammontavano a 37?654. Nel solo mese di novembre hanno aderito al progetto “Garanzia Giovani” 6?930 giovani pari al 15.6% delle adesioni complessive realizzate a partire dal 5 maggio 2014. Le adesione già attive rappresentano il 23.1% del totale quelle in attesa di attivazione il 58.1% mentre quelle con esito negativo il 18.9%. In oltre il 64% dei casi l’adesione ha un esito negativo per mancata presentazione del giovane ai servizi competenti. I dati delle adesioni totali si riferiscono a tutti i giovani che hanno scelto la Campania per attivare la Garanzia Giovani. Le adesioni non perfezionate si riferiscono ai giovani che si sono iscritti sul portale nazionale e non hanno completato l’iscrizione profilandosi sul portale regionale e scegliendo il servizio territoriale. Le adesioni perfezionate e dunque trattabili riguardano pertanto 31.419 giovani. Di cui 18.653 già trattati dai centri per l’impiego. I dati della ripartizione provinciale degli operatori pubblici prescelti e il numero di adesioni sono state realizzate dalle APL. Circa il 71% dei ragazzi, al momento dell’adesione, ha individuato l’operatore pubblico (65.1%) o APL (5.5%) mentre le informazioni mancanti (29.3%) riguardano il 65.7% dei giovani di provenienza ministeriale. Resta confermata la forte concentrazione sulla provincia di Napoli che assorbe circa il 66% delle adesioni per le quali è stato individuato il servizio territoriale. Il monitoraggio: il numero di giovani che pur non essendo residenti in Campania, scelgono in tale regione il servizio a cui rivolgersi e mostra come di questi il 70.3% provenga da altre regioni del mezzogiorno, il 16.9% dal centro e l’12.8% dal nord. Riguardo le caratteristiche degli circa 44.5 mila giovani che hanno aderito, la maggiore concentrazione si registra in corrispondenza della classe di età 19-29 anni (oltre il 96% del totale). Meno presenti i più giovani tra i 15-18 anni la cui adesione dovrebbe essere collegata soprattutto a proposte e politiche di reinserimento nei percorsi di istruzione e formazione. In particolare si rileva una sostanziale differenza di genere nella fascia di età 15-24 dovuta probabilmente alla scelta più incidente per le femmine di proseguire gli studi. Indipendentemente dal genere, il titolo di studio prevalente è il diploma (50.3%) cui segue licenza media (21.6%); solo il 19% dei giovani ha conseguito la laurea o un titolo di studio più elevato. Proprio in corrispondenza di questi livelli di istruzione più elevati si osserva, tra l’altro, una maggiore presenza femminile rispetto a quella maschile. Complessivamente sono stati presi in carico 10?261 giovani. La distribuzione provinciale delle attivazioni evidenzia una forte prevalenza della provincia di Napoli (58.1% delle attivazioni complessive) che tuttavia concentrando, come si è detto, circa il 65.5% delle adesioni, risulta aver attivato solo l’31.4% di esse. Al contrario le province di Avellino e Caserta hanno superato il 40% delle attivazioni sul totale delle adesioni mentre Salerno e Benevento hanno attivato, rispettivamente, il 36.8% e il 32.7% delle adesioni complessive attribuitegli. La presa in carico del giovane implica l’attribuzione di una fascia di aiuto la cui ripartizione per genere è riportata nella Tabella 3.2. La fascia di aiuto prevalente è quella media che complessivamente è stata attribuita al 72.5% dei giovani; seguono la fascia di aiuto alta (13.9%) e quella alta (10.5%) senza evidenziare particolari differenze per genere. Al 30 novembre i giovani iscritti al Programma per i quali risulta attivata una opportunità di lavoro o di inserimento lavorativo intermediata o disintermediata sono 4849. La distribuzione per età e titolo di studio vede prevalere le classi più alte e i titoli superiori. L’82% è stato assorbito nel settore dei servizi con particolare riferimento ai settori del commercio e delle attività connesse al turismo, servizi di alloggio e ristorazione. L’11,6% è stato assorbito nel settore manifatturiero. Come si vedrà successivamente nella distribuzione delle offerte di lavoro presenti sul portale i settori di assorbimento sono coerenti con la distribuzione delle richieste. Al 30 novembre 2014 sul portale regionale sono presenti 6?697 offerte di lavoro la cui ripartizione tra le diverse tipologie contrattuali è riportata nella Tabella 4.1. La tipologia contrattuale prevalente è il tempo determinato con 4?210 offerte, pari al 62.9% del totale; seguono il contratto a tempo indeterminato con 1?427 offerte (21.3%) e il tirocinio con 671 offerte (10%). Il 94.5% delle offerte lavorative proviene dal settore Terziario, il 4.4% dal settore Manifatturiero-Estrattivo e l’l% dal settore delle Costruzioni mentre sono trascurabili le offerte del settore agricolo. In tutti i settori la tipologia contrattuale prevalente è il tempo determinato, seguito dal tempo indeterminato e dai tirocini formativi e di orientamento. Il monitoraggio riporta anche un approfondimento circa i settori Ateco e, in particolare, per la categoria “Noleggio, agenzie di Viaggio, servizi di supporto alle imprese” che assorbe il 76.8% delle offerte di lavoro. Il numero elevato di offerte per la categoria ” Noleggio, agenzie di Viaggio, servizi di supporto alle imprese” è dovuto al fatto che, essendo le Agenzie Per il Lavoro (APL) ad inserire l’offerta, quest’ultima acquisisce il settore dell’agenzia e non dell’unità produttiva in cui il lavoro è svolto.

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