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Gallicchio:”Sanità al collasso. A Bisaccia elisuperficie incompiuta”

“Non è più tollerabile la serie di tagli che ancora una volta il presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro chiede alle Aziende Sanitarie Locali della Regione Campania. Questa volta a finire sotto il colpo di mannaia sono i servizi, tra cui quello delle pulizie. Una manovra che produrrà incertezze lavorative per 80 operatori della società che gestisce oltre a molte strutture sanitarie, anche il servizio nei plessi ospedalieri di Bisaccia, Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino”.
Pasquale Gallicchio dirigente provinciale del Partito democratico e coordinatore del circolo di Bisaccia torna a sottolineare, per l’ennesima volta, quanto sta accadendo nella sanità irpina ed in particolare nelle strutture dell’arianese e dell’Alta Irpinia.
“Adesso, l’impresa di pulizie si troverà a dover gestire un taglio del 5 per cento dell’importo dell’appalto e spero che ciò non imponga una rivisitazione del numero dei dipendenti. Si apre così, un’altra vertenza che peserà come un macigno sul futuro di queste persone. Ormai, la spending review per la Regione Campania sta diventando una sorta di politica di tagli orizzontali. Insomma, si cerca di risparmiare anche sul detersivo, sui passaggi di pulizia previsti per assicurare standard di igienicità? E si potrebbe continuare. Se questo è il modo di andare avanti a questo punto la Regione Campania deve rivedere il modello di sanità campana, perché l’Irpinia non può pagare lo stesso prezzo delle altre aziende sanitarie locali che hanno bilanci in rosso. Tornando alla questione degli operatori delle pulizie, se dovessero subire penalizzazioni si rischierebbe l’ennesimo indebolimento di un sistema già fragile. Come sempre toccherà ai sindacati seguire una vertenza dagli esiti incerti. Non posso che manifestare tutta la mia vicinanza agli operatori, al sindacato e all’azienda. Aggiungo, però, che rispetto a tutto ciò la politica non può restare a guardare”.
Gallicchio dopo aver posto l’accento sulla questione degli operatori e degli altri servizi che saranno intaccati dalla spending review riapre la ferita dell’ ospedale di Bisaccia che dopo il decreto del Tar rischia una accelerazione nella fase di smantellamento. “Sono ancora dell’opinione che la sentenza del Tar vada appellata al Consiglio di Stato. Su questo è inutile tergiversare. Bisogna agire in fretta perché nel frattempo le norme nazionali con la riforma del ministro Balduzzi hanno riaperto la partita per i piccoli ospedali. Ma voglio stare alla questione di Bisaccia. Si parla di chiudere Medicina e Lungodegenza per avviare non si sa quando altri servizi come RSA (Residenza Sanitaria per anziani) e l’Hospice per malati terminali. Si parlava di PSAUT e invece dalle dichiarazioni del direttore generale dell’Asl di Avellino si è sentito pronunciare SAUT. Insomma, quando si deve tagliare si fa presto, quando invece si tratta di mantenere le promesse si mena il can per l’aia. Come la tanto sbandierata elisuperficie per l’elisoccorso. Basta fare un sopralluogo presso l’ospedale di Bisaccia per notare come l’elisuperficie, i cui lavori sono partiti da diverso tempo e ora sono fermi da settimane, sia ancora incompiuta. Ci saranno stati di sicuro dei problemi, il tempo è stato inclemente ma una cosa si chiede a gran voce: in contemporanea alla sua inaugurazione ci deve essere l’apertura di un PSAUT che doveva essere il primo segnale di attenzione per Bisaccia, dopo aver subito dalla Giunta regionale e dal direttore generale colpi mortali”.

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