Galasso si dimetterà due volte: Ministro studia emendamento ad hoc

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Aspira a essere candidato al Parlamento il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso e per far ciò sarà costretto a dimettersi dall’incarico secondo quanto prevede l’attuale normativa. Noi aggiungiamo..per ora. Ad inizio settimana qualcosa potrebbe cambiare. E non qualcosa di poco conto. A Roma nelle stanze ministeriali si sta discutendo: perchè nelle condizioni di Giuseppe Galasso ci sono molti sindaci e presidenti di Provincia (il caso è ben diverso per Cosimo Sibilia visto che il Senato tempo addietro prese una decisione diversa dalla Camera per l’incompatibilità). Fibrillazione inevitabile, sia a Roma che ad Avellino. Lo scenario è trasparente: secondo la legge in vigore, le dimissioni del primo cittadino sono un atto dovuto per essere candidabile. Nel frattempo, però, potrebbe passare l’emendamento bipartisan (la stessa Ministra Cancellieri sarebbe d’accordo) che abbassa da 180 a 60 giorni prima dell’election day, il termine ultimo per abbandonare l’incarico. Se così fosse, il sindaco potrebbe restare in carica fino ai primi mesi del 2013. Nel frattempo si dimetterà, poi se eventualmente passerà la norma, le ritirerà (ha venti giorni di tempo). Per poi dimettersi qualche mese dopo. In politica si gioca con le Istituzioni.

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