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Galasso: “Chiedo scusa ai tifosi, Pugliese non alzi troppo la voce”

Il Sindaco Giuseppe Galasso si difende sulla chiusura del Partenio. Il primo cittadino di Avellino dichiara di aver fatto da parte sua il massimo per permettere la riapertura del Partenio in occasione della gara odierna contro l’Ascoli: “Nonostante i tentativi di evitare la più drastica delle misure, gli sforzi profusi dall’Amministrazione non sono serviti ad evitare la chiusura dello stadio Partenio”. Conferma la necessità di portare degli importanti interventi all’Impianto di Via Zoccolari, ma non accetta le accuse rivolte alla propria amministrazione: “Che la struttura necessitasse di interventi di messa in sicurezza e di adeguamento alle sopravvenute norme era cosa nota da tempo, ma nessuno può affermare che l’Amministrazione Comunale non abbia mosso un dito per rendere fruibile lo stadio”. Il primo cittadino affonda la lama: “L’Us Avellino era al corrente sin dallo scorso anno di ciò che il Comune di Avellino, anche in relazione alle proprie disponibilità finanziarie, poteva realizzare. Occorre forse ricordare a qualche smemorato chi si è sobbarcato l’onere degli interventi per la realizzazione dei tornelli, degli spazi per i prefiltraggi e di tutte le altre misure adottate per consentire la disputa dello scorso torneo?” Secondo quanto dichiarato da Galssso le nuove opere non riguardano esclusivamente il proprio ente: “I lavori richiesti per l’ulteriore adeguamento per la stagione in corso, non tutti per la verità di esclusiva pertinenza dell’Amministrazione Comunale, richiedevano un’esposizione finanziaria che ha richiesto una variazione di bilancio all’Ente da me guidato. Per non penalizzare gli avellinesi, abbiamo provveduto, sulla scorta del progetto presentato dai nostri tecnici, ad individuare i capitoli di spesa necessari a coprire i costi di tali lavori. Ma vi è di più. Al contrario di quanto qualcuno oggi vuol far credere, all’indomani dell’ordinanza di chiusura del Prefetto, ci siamo adoperati immediatamente per avviare i primi lavori, cosa che è puntualmente avvenuta come ha potuto verificare chi abbia frequentato lo stadio in quest’ultima settimana”. Secondo il sindaco l’A.U avrebbe potuto trovare una soluzione diversa per la disputa dell’incontro: “Voglio, inoltre, ricordare che per tutto lo scorso campionato e per le prime giornate di quello in corso, il Sindaco di Avellino si è assunto la responsabilità di concedere il nulla osta all’apertura dello stadio Partenio, cosa che era pronto a fare anche in quest’occasione. All’amministratore unico dell’Us Avellino suggerirei di evitare di alzare troppo la voce in questo momento. Potrei, infatti, rispondergli che, nonostante fosse a conoscenza da circa 10 giorni delle decisioni del Prefetto, nulla ha fatto per garantire un’alternativa e consentire, magari, di giocare la partita con l’Ascoli su un terreno di gioco diverso da quello del Partenio”. Il numero uno di Palazzo di città chiede scusa alla piazza: “Voglio, infine, ribadire a tutti i tifosi dell’Avellino le mie scuse, doverose a prescindere essendo io il primo cittadino di Avellino, per quanto avvenuto e contestualmente ringraziarli per la compostezza con cui hanno accettato quanto accaduto. Segno evidente che chi ha davvero a cuore le sorti della squadra e segue attentamente ciò che accade, abbia ben compreso quanto verificatosi in queste settimane”.

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