Napoli – “Subito un canale Rai Cultura al centro di produzione della Rai di Napoli, occasione di sviluppo, di crescita e di occupazione per tutta la Regione”.
È la proposta avanzata dal vicepresidente della Regione, Giuseppe De Mita nel corso di una visita al centro di produzione della Rai di Napoli dove si è incontrato con il direttore, Francesco Pinto. Il vice presidente De Mita ha assicurato di voler svolgere, a nome della giunta, ogni azione possibile per il rilancio del centro, una delle più importanti fabbriche della cultura della regione. In proposito Giuseppe De Mita ha rivelato di aver già interessato membri del consiglio di amministrazione della rai e la stessa direzione generale per un incontro con il direttore Masi, al quale verrà sollecitato il trasferimento del ‘canale Rai Cultura’ presso il centro di produzione di Napoli.
“Sarebbe un segnale fortissimo, da parte della Rai, di decentramento delle attività produttive, di rilancio di una struttura importante e imponente come il cptv, ma soprattutto un mezzo attraverso il quale trasferire un’immagine diversa della regione e di tutto il sud, non appiattita sui luoghi comuni, ma propositiva e fortemente connotativa del rilancio turistico e culturale che intendo perseguire, obiettivo che è primario, indifferibile, e che rientra nelle strategie che la parte politica che rappresento intende perseguire per lo sviluppo del Mezzogiorno. Rai Cultura è un’occasione importantissima che può rappresentare la principale vocazione di questa regione e produrre sviluppo, per l’indotto che determina. Ribadirò, di intesa con il Presidente Caldoro, che condivide questa mia ansia, la necessità di un incontro a breve con la direzione generale, sia in merito a Neapolis che al canale Rai Cultura, o, comunque ad un canale digitale in cui riversare contenuti prodotti a Napoli. Milano non può continuare a essere destinataria privilegiata delle scelte strategiche della Rai: ha avuto lo sport, il varietà, l’economia, noi puntiamo sulla cultura, che è indiscutibilmente nostra prerogativa, e sul centro di produzione della Rai, che è sottoutilizzato e che, invece, potrebbe trasformarsi in un punto di riferimento per le attività culturali di tutta la regione: con il suo auditorium, i suoi mezzi, i suoi studi, anche virtuali. Nel centro di Napoli, a cura della redazione giornalistica, viene prodotto anche da oltre dieci anni Neapolis, che ora si vorrebbe chiudere. la striscia quotidiana, la prima da uno studio virtuale, andrebbe invece rilanciata ulteriormente per la sua capacità di svolgere un ruolo didattico e culturale importantissimo, avvicinandoci a quel mondo di internet e a quei nuovi linguaggi che sono il punto di incontro tra le diverse generazioni”.
