Irpinianews.it

Futuro Nazionale fa il pieno ad Avellino

Si è svolta ieri ad Avellino “Direzione Futuro”, la manifestazione regionale di Futuro Nazionale che ha riunito i dirigenti regionali e nazionali del partito provenienti da tutta la Campania, insieme ad amministratori locali, iscritti e militanti dell’Irpinia, per una giornata di confronto dedicata ai principali temi politici e amministrativi del territorio.

L’iniziativa, promossa dal Comitato di Futuro Nazionale di Avellino, presieduto dal dirigente nazionale Sabino Morano, ha visto la partecipazione del Senatore Franco Cardiello, dell’Onorevole Attilio Pierro, del Coordinatore regionale della Campania Lello Di Capua, dei componenti dell’Assemblea Nazionale Antonella Lettieri, Carmine Angelino, Carmela Rescigno e dello stesso Sabino Morano, oltre a numerosi amministratori locali irpini.

Al centro del dibattito il futuro delle aree interne della Campania, con particolare attenzione ai trasporti, alla rete viaria, alle infrastrutture e al crescente fenomeno dello spopolamento che interessa numerosi comuni.

Nel suo intervento, l’ingegnere Romualdo Meola, vicesindaco di Montefredane e rappresentante degli amministratori locali di Futuro Nazionale della provincia di Avellino, che ha ufficializzato la propria adesione al partito insieme al consigliere comunale Antonio D’Ambrosio, ha evidenziato come, nonostante gli ingenti investimenti del PNRR destinati alla realizzazione di nuovi asili e scuole, il calo della natalità rischi di rendere sottoutilizzate tali strutture. Meola ha quindi auspicato politiche concrete a sostegno della natalità e delle famiglie italiane.

Rosario Del Priore, promotore del Comitato di Sant’Angelo dei Lombardi e manager internazionale, ha richiamato l’attenzione sulla progressiva perdita di servizi essenziali nelle aree interne, soffermandosi in particolare sulla chiusura degli istituti bancari, una criticità che penalizza soprattutto la popolazione anziana. Ha inoltre proposto l’istituzione di Zone Franche per favorire lo sviluppo economico e incentivare il rientro dei tanti italiani che vivono e lavorano all’estero.

Exit mobile version