Furbetti e sprechi, donna incassava reversibilità della madre morta

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Lotta “ai furbetti e agli sprechi” la Guardia di Finanza, intercetta la moglie di un professionista, residente in provincia di Avellino, che dal 2005 incassava la pensione di reversibilità della madre morta. Dopo accurati controlli i finanzieri l’hanno attesa in banca dove ogni 16 del mese si presentava allo sportello per riscuotere la somma. Le indagini proseguono ulteriormente sul piano patrimoniale per operare altri “sequestri per equivalente”. L’operazione è stata effettuata dal nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di Finanza che, in stretta collaborazione con l’Inpdap, ha sviluppato un’analisi di rischio per individuare i casi di persone che si sono sostituiti a pensionati defunti ed hanno continuato a percepirne le pensioni. L’analisi è stata condotta sull’intero territorio nazionale ed ha preso in considerazione 2.700.000 posizioni pensionistiche, vale a dire la complessiva platea di pensionati gestisti dall’Inpdap. Sono così stati stanati coloro che da prima del 2008 si erano sostituiti ai defunti e le indagini sono tuttora in corso per far emergere le posizioni di coloro che hanno agito nello stesso modo dopo il 2008.

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