Fuochi illegali: le forze dell’ordine lanciano l’allarme

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Avellino – “Si ai festeggiamenti sicuri, no ai fuochi illegali”. Con questo messaggio le forze dell’ordine lanciano forte il grido dall’allarme sui fuochi pericolosi. Alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno visto sfortunati protagonisti due adolescenti di Baiano e Matera, i carabinieri della Compagnia di Avellino coadiuvati dal Nucleo artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno hanno illustrato in mattinata numeri e punti salienti della campagna di sensibilizzazione finalizzata a contrastare la diffusione e l’utilizzo di spari pirotecnici fuorilegge. “E’ necessario sensibilizzare tutti i cittadini rispetto al diffondersi sul mercato illegale di fuochi d’artificio pericolosi – ha sottolineato il maresciallo Giuseppe Sarno del Nucleo Artificieri –. I numeri dicono che i cosiddetti ‘botti del giorno dopo’ fanno più danni (e morti) di quelli fatti esplodere la notte di San Silvestro ad esempio”. Statistiche alla mano, i fuochi inesplosi, in percentuale, feriscono anche mortalmente il 60% in più di quelli fatti esplodere al momento. “E’ molto semplice – aggiunge Sarno –: essendo prodotti fuori ogni norma di sicurezza e solitamente finalizzati per spettacoli pirotecnici di più ampie proporzioni, possono creare danni anche gravi a chi li utilizza. I botti illegali vengono fabbricati attraverso un processo di produzione molto limitato per far fronte all’immediata immissione sul mercato. Da questo deriva che la loro ‘catena incentiva’, ovvero le varie fasi che contraddistinguono l’esplosione, non venga realizzata ad arte per cui rimane incontrollata”. Il recente episodio del 13enne di Baiano ha scosso e non poco l’opinione pubblica: “Raccogliere un petardo inesploso da terra è un po’ come smuovere la cenere in un camino spento e trovare ancora la brace accesa – ha aggiunto Sarno –. L’invito è ovviamente quello di non toccare gli inesplosi ma di avvertire subito chi di dovere”. A pochi giorni dal capodanno, data in cui secondo le stime verranno fatti esplodere la maggior parte dei botti illegali e non, si sono intensificati i controlli delle forze dell’ordine finalizzati a sgominare i traffici illeciti di esplosivi non a norma. Ma sulle strade cittadine si possono osservare quotidianamente venditori del tutto abusivi che vendono fuochi d’artificio illegali: non semplici botti tradizionali, bensì vere e proprie bombe carta, vere e proprie cariche esplosive che potrebbero mettere in serio pericolo coloro che le vorranno utilizzare e coloro che sono nella traiettoria dell’esplosione. “In questi giorni le forze dell’ordine sono attive più che mai per contrastare ogni fenomeno criminoso legato alle attività di produzione e vendita dei fuochi illegali – chiarisce Sarno –. Il nostro operato va dal riconoscimento dei prodotti non regolari alla loro distruzione”. Ma come e dove vengono prodotti i fuochi illegali che si trovano in circolazione in questo periodo di festività? Secondo il parere dei rappresentanti dell’Arma “…i fuochi illegali sarebbero prodotti, il condizionale è d’obbligo, direttamente dalle stesse persone che ruotano nell’ambito della costruzione dei fuochi pirotecnici professionali, quelli utilizzati ad esempio nelle più comuni feste e sagre cittadine”. Anche in questo caso, le motivazioni sono di facile intuizione: già pronti i mix esplosivi e gli arnesi del mestiere, la lavorazione diventa in questo modo rapida e veloce (a discapito del rispetto delle misure di sicurezza). Questo in soldoni vuol dire guadagno facile ed immediato. “E’ importante che le persone sappiano a cosa vanno incontro quando utilizzano i cosiddetti fuochi illegali – conclude Sarno –: l’appello è rivolto all’utilizzo sicuro di fuochi e botti a norma di legge”.

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