Funerali coniugi De Marco – Gallo (Anfap): “Anche noi c’eravamo”

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Avellino – Silvio Gallo presidente dell’Anfap – Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Penitenziaria scrive una lettera aperta ai giornalisti irpini in merito alla vicenda dell’omicidio – suicidio di Monteforte, che ha visto coinvolto Isidoro De Marco, agente della polizia penitenziaria. “Da diversi anni – scrive Gallo – gli appartenenti al ruolo dei ‘commissari’ della Polizia Penitenziaria svolgono funzioni operative particolarmente rilevanti, quali quelle di Comandante di Reparto di Polizia Penitenziaria presso Istituti Penitenziari e Scuole di Formazione, di Comandante di Nuclei Traduzioni e Piantonamento, di responsabili di servizi di sicurezza presso il Ministero della Giustizia, il Dipartimento A.P. ed i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria. Tuttavia, in alcune realtà periferiche come quella di Avellino non si registra la dovuta attenzione verso i nuovi assetti organizzativi della Polizia del Ministero della Giustizia, verso i “neo” professionisti della Polizia Penitenziaria assegnati con precise funzioni di comando presso le articolazioni del DAP”. La riprova di quanto afferma il presidente dell’Anfap sarebbe il modo in cui l’informazione irpina ha trattato il Corpo in merito alla tragedia di Monteforte: “Su alcuni quotidiani irpini, tra i fatti di cronaca, si citano direttore della Casa Circondariale e vice Comandante del Reparto di Avellino, quest’ultimo appartenente al ruolo intermedio degli ispettori, sebbene nella provincia avellinese siano in servizio ben 7 Funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria, appartenenti al ruolo dei ‘commissari’, di cui ben tre proprio ad Avellino. L’attività dei commissari di Polizia Penitenziaria in servizio presso il penitenziario di Bellizzi Irpino, stavolta, è passata in sordina in occasione della celebrazione dei funerali di un’Assistente Capo di Polizia Penitenziaria sebbene fossero intervenuti personalmente al rito, evidentemente molto sentito, il Comandante del Reparto di Avellino, Commissario Antonio Sgambati, ed il funzionario Comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti. Proprio quest’ultimo nell’occasione ha dato lettura del messaggio di saluto che tutti il personale di Polizia del Reparto irpino ha inteso dare al caro Isidoro, amico e collega scomparso”. La preoccupazione di Gallo è di evitare che “talune disinformazioni giornalistiche” possano suonare come lontananza dei vertici del Corpo di Polizia Penitenziaria, quali sono i commissari, dal proprio personale di Polizia. “Lavoriamo tutti insieme – conclude Gallo – a quotidianamente in contesti sempre più difficili per fatiscenza delle strutture, esiguità delle risorse e sovraffollamento delle persone detenute”.

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