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Avellino-Venezia 2-0
Avellino (3-5-2): Gomis; Pisacane, Fabbro, Chiosa; Bittante, Kone (39′ st D’Angelo), Arini, Schiavon, Zito (19′ st Visconti); Castaldo (45′ pt Comi), Arrighini.
A disp: Frattali, Bavena, Petricciuolo, Ely, Pozzebon, Regoli, Soumare, Vergara.
All.: Massimo Rastelli
Venezia (4-3-3): Zima; Sales, Legati, Marino, Giuliatto; Carcuro, Esposito, Espinal (19′ st Zaccagni), Bellazzini (46′ st Varano), Magnaghi, Franchini (14′ st Greco).
A disp.: Fortunato, Cernuto, Panzeri, Meite.
All.: Alessandro Dal Canto
Arbitro: Luigi Nasca della sezione di Bari
Guardalinee: Nicolò Calò ed Emanuele Prenna della sezione di Bisceglie
Reti: 33′ Arrighini, 36′ Schiavon
Note: ammoniti Sales (V) al 13′, Chiosa (A) al 27′, Legati (V) al 44′, Giuliatto (V) al 5′ st, presenti 4000 spettatori , angoli 10-3, recupero 2′ pt e 4′ st.
Avellino – Basta una manciata di minuti all’Avellino per sbrigare la pratica Venezia ed ottenere così la qualificazione al secondo turno di Coppa Italia. La svolta dopo la mezz’ora grazie ad un Arrighini indemoniato prima con il punto personale dell’1-0 e poi con un saggio d’altruismo poco dopo. Buona e proficua la prima, dunque, per la formazione di Rastelli, ad onor di cronaca raramente impensierita da un Venezia piuttosto dimesso.
La cronaca. Rastelli può fare affidamento su tutti gli uomini e schiera l’Avellino con il consueto 3-5-2. Confermato Gomis in porta; Pisacane, Fabbro e Chiosa compongono la linea difensiva. A centrocampo Bittante scalza tutti sull’esterno destro, mentre sul lato opposto agisce Zito. In zona centrale Kone, Arini Schiavon. La coppia d’attacco è formata da Castaldo e Arrighini.
Il Venezia, invece, è quello che ha strapazzato il Taranto una settimana fa. Lagunari a trazione anteriore con il 4-3-3 predisposto da Dal Canto: Bellazzini, Magnaghi e Franchini nel tridente offensivo.
Primo tempo. Come da copione, l’Avellino comanda le operazioni di gioco fin dai primi minuti e al 9′ crea la prima palla gol: scambio Zito-Schiavon sulla sinistra, traversone basso per la girata a rete di Arrighini che però manda alto.
Col passare dei minuti la squadra di Rastelli allenta la pressione e consente al Venezia di uscire fuori dalla sua metà campo, come al 24′ quando Giuliatto lavora un buon pallone sull’out mancino per Espinal, buon controllo in area ma la sua conclusione ravvicinata all’altezza del vertice dell’area piccola è preda di Gomis.
Dopo lo scoccare della mezz’ora, però, arrivano i due sussulti che rompono l’equilibrio. Al 33′ la parabola di Zito dalla sinistra è perfetta per l’inserimento sul secondo palo di Castaldo, Zima a vuoto e il capitano dei lupi spedisce sul legno vicino, ma sulla ribattuta Arrighini non si fa pregare per siglare l’1-0 a porta vuota. La prima rete ufficiale della nuova stagione dell’Avellino è del bomber acquistato.
Tre minuti dopo il raddoppio. Poderoso break di Kone che lancia nella prateria Arrighini, a tu per tu con il portiere la punta biancoverde è altruista nell’appoggiare all’accorrente Schiavon, freddo nel battere per la seconda volta Zima. Risultato in cassaforte in un amen e “Partenio-Lombardi” traboccante di entusiasmo. Poco dopo Arini sugli sviluppi di una punizione del solito Zito sfiora addirittura il tris.
Nel finale di tempo Fabbro calcia a rete sfiorando il bersaglio, ma prima Castaldo si era infortunato alla caviglia destra. Al suo posto Comi. I primi 45′ vanno in archivio con una brutta notizia per Rastelli.
Secondo tempo. L’Avellino parte all’attacco già dopo 50 secondi con Chiosa che tutto solo raccoglie un piazzato di Zito dalla destra ma non riesce a spedire alle spalle di Zima attento nell’occasione.
Accade ben poco nei restanti minuti con i padroni di casa che addormentano il gioco e si affidano alle folate di Arrighini. Una di queste al 35′ quando Arini lo pesca in verticale ma Zima lo ipnotizza e sulla ribattuta Sales a porta vuota salva su Comi. Ma può bastare così al 90′: l’uno-due terribile del primo tempo vale la sfida a Bari o Savona che si affronteranno alle 21. (@claudio_devito)