FT/Il pagellone dei lupi: provvidenza Gomis, Kone dirige l’orchestra

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Gomis 8 – L’assaggio della serata di grazia è il colpo di reni sul fendente di Perea. Nel finale salva il risultato diventando l’eroe di serata. Neutralizzare un rigore ad un signore di nome Rodrigo Taddei è una pura iniezione di autostima. Provvidenza

Pisacane 6 – Partita diligente con interventi puliti e tempestivi. Nella serata di gloria per le difese non sbaglia un colpo. Fido

Vergara 6 – Prestazione incoraggiante, anche se non manca mai di far venire qualche brivido con la palla tra i piedi. I tempi della marcatura e anche quelli nei meccanismi di reparto sono giusti. Profumo d’intesa

Chiosa 6,5 – Il migliore del suo reparto per costanza e attenzione nella giocata difensiva. Una maledizione per Falcinelli e Perea che a turno sperimentano la sua solidità glaciale. Occhi di ghiaccio

Bittante 6 – Senza infamia e senza lode la prova del giovane cursore che assaggia entrambe le fasce. Lo Porto è troppo innocuo per impensierirlo e allora scatta l’ordinaria amministrazione. Calma piatta

Arini 5,5 – Sbaglia troppi passaggi, alcuni dei quali decisivi per innescare le punte nei break. A parte una combinazione tutta di prima con Castaldo e Bittante, poco da segnalare sul suo conto. Impreciso

Angeli 5 – Timido nel primo tempo prima come play-maker e poi come interno sinistro. Si propone con uno scambio veloce con Arrighini, salvo poi scomparire dal campo nella ripresa. Fantasma

Kone 7 – Quando l’Avellino riparte si affida alla sua maestria nel gestire il pallone. Sempre sagge le giocate della perla nera che fa legna a tutto spiano e regge da solo la mediana. Grinta ed eleganza in un solo corpo per dirigere l’orchestra. Musica maestro

Zito 6 – Torna a fare l’esterno con discreti risultati, soprattutto a livello di attenzione nella fase di non possesso. A Rastelli però non basta e rimane negli spogliatoi durante l’intervallo. Sconsolato

Castaldo 5 – Un’altra scialba prestazione per il bomber biancoverde evidentemente a corto di fiato. Oltre che stanco anche sfortunato quando Filkor nel finale legge nel peggiore dei modi il suo movimento in profondità. Ridategli Comi. Depresso

Arrighini 5 – Ancora nessuna traccia dell’intesa con Castaldo e scarsa aderenza al terreno quando dà la sensazione di poter essere pericoloso. I difensori perugini non devono faticare per tenerlo a bada. Wanted

Regoli dal 1′ s.t. 6 – Partita di notevole abnegazione in fase di ripiegamento. Non si propone in avanti ma è guardingo di pari passo con l’atteggiamento dei suoi compagni. Soldato di piombo

Filkor dal 25′ s.t. 4 – Fa di tutto suo malgrado per strappare il pari dalle mani della sua squadra. In 20′ di prestazione fa tutto ciò che non dovrebbe fare: prima ammonizione, pericoloso contropiede annientato e fallo da rigore con secondo giallo annesso. Gomis salva lui e l’Avellino, ma Attila è un nome che gli calza a pennello. Flagello di Dio

Soumarè dal 35′ s.t. s.v.

(di Claudio De Vito)

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