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Avellino-Crotone 1-2
Avellino (3-5-2): Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa; Petricciuolo, Filkor (1’ st Soumarè), Arini (27’ st Angeli), Kone, Zito (35’ st Arrighini); Castaldo, Comi.
A disp.: Frattali, Fabbro, Pozzebon, D’Angelo, Vergara, Schiavon.
All.: Massimo Rastelli
Crotone (4-3-3): Secco; Balasa, Claiton, Gigli, Ferrari; Dezi, Minotti (29’ st Beleck), Salzano; Ciano (39’ st Ricci), Torregrossa, Oduamadi (18’ st Suciu).
A disp.: Concetti, Sprocati, Padovan, Berardocco, Martella, Zampano.
All.: Massimo Drago.
Arbitro: Diego Roca della sezione di Foggia
Guardalinee: Marco Bolano della sezione di Livorno e Stefano Liberti della sezione di Pisa
Reti: 7’ Ciano (C), 25’ Comi (A), 34’ st Salzano (C).
Note: al 46’ st Secco para un calcio di rigore a Castaldo; ammoniti Torregrossa (C) al 5’ pt, Petricciuolo al 10’ st (A), Ely (A) al 23’ st, Minotti (C) al 26’ st, Secco (C ) al 46’ st; angoli 9-1; recupero 0’ pt e 5’ st.
L’Avellino deve riscattarsi dopo il digiuno di punti nelle ultime tre partite contro un Crotone anch’esso a caccia di rilancio. Il recupero di Zito, ex di turno assieme a Gomis, consente a Rastelli di non variare modulo, preservando l’impostazione del 3-5-2. In difesa così davanti a Gomis tutto invariato con Pisacane, Ely e Chiosa a presidiare gli ultimi sedici metri; a centrocampo fiducia ancora a Filkor con Kone e Arini, mentre cambiano volto le fasce con Petricciuolo e appunto Zito. L’attacco è affidato al duo Castaldo-Comi, al quale Rastelli chiede peso e soprattutto realizzazioni.
Il Crotone, invece, conferma il 4-3-3 ma rispetto alle attese cambia volto in difesa. Drago infatti non schiera Zampano, confermando sulla destra Balasa. Al centro torna Claiton con Ferrari che scala a sinistra in luogo di Martella. Maiello a centrocampo è sostituito da Jacopo Dezi, con Minotti in posizione di play maker e Salzano confermato come mezz’ala sinistra. Il tridente è quello annunciato con Ciano e Oduamadi sugli esterni e Torregrossa perno centrale.
Primo tempo. Crotone spigliato in avvio con Torregrossa che tiene in apprensione la difesa biancoverde. Proprio l’attaccante rossoblu al 7’ conquista una punizione per fallo di Elhy ai suoi danni al limite. Alla battuta dai 18 metri va Ciano che pennella magistralmente sul palo lungo beffando Gomis. Ottavo centro per l’attaccante pitagorico che non esulta in rispetto dei suoi vecchi tifosi.
Timida la reazione dei padroni di casa con Petricciuolo prima e Arini poi che vanno al tiro senza pretese dalla distanza. Al 13’ poi i lupi ci provano su palla inattiva: dalla sinistra imbucata di Zito per Ely che svetta su tutti ma angola troppo il colpo di testa da pochi passi.
Il pari però arriva al 25’: Castaldo addomestica un pallone in area e appoggia per Zito, il missile di sinistro viene deviato da Caio Secco sul secondo palo dove Comi è ben appostato per il tap in che vale la quarta segnatura in campionato.
Il Crotone non si scoraggia e riprende ad attaccare tra il 35’ e il 36’ con due occasioni pericolose. Sulla prima chance parte tutto dai piedi di Minotti che verticalizza per la sponda di Torregrossa per l’accorrente Dezi, il diagonale del centrocampista calabrese viene respinto da Gomis che sventa la minaccia. Un minuto dopo invece un’altra verticalizzazione, questa volta di Salzano che premia Torregrossa, il quale in corsa impatta di prima col sinistro sfiorando il palo alla destra di un sorpreso Gomis.
Il match non regala altri brividi chiudendosi sul risultato di parità. Il guizzo sotto porta di Comi ha consentito ai lupi di rimontare la perla da fermo di Ciano.
Secondo tempo. Rastelli decide di cambiare qualcosa a centrocampo. Fuori un evanescente Filkor per favorire l’ingresso di Soumarè. Proprio dai piedi del belga al 13’ nasce una ghiotta opportunità per i biancoverdi. Kone viene innescato nel corridoio centrale, scarico a sinistra in area per Comi che va al cross morbido a scavalcare Secco ma Ferrari è provvidenziale nell’anticipare Castaldo pronto a colpire a porta vuota all’altezza del secondo palo.
L’Avellino gioca con maggiore convinzione rispetto al primo tempo ma le idee restano confuse e allora il Crotone può approfittarne per ripartire pericolosamente come al 20’, quando il neo entrato Suciu tenta il bis del gol realizzato lo scorso anno con la maglia della Juve Stabia calciando alta la sfera dal limite.
Al 24’ Ciano ci prova di nuovo dalla stessa mattonella del primo tempo, questa volta però la traiettoria disegnata dall’attaccante di Marcianise è centrale e Gomis può alzare sopra il montante.
L’Avellino però ribatte colpo su colpo e alla mezz’ora va vicino al vantaggio. Zito apparecchia su punizione dalla sinistra per la testa di Comi ipnotizzato dal riflesso di Caio Secco strepitoso nell’occasione. Ma proprio quando sembra che i padroni di casa possano riuscire ad agguantare il 2-1, ecco la doccia fredda: spiovente di Balasa dalla destra, Ely ricaccia fuori il pallone di testa ma sulla respinta si avventa Salzano che fulmina Gomis con una buca d’angolo alla destra di Gomis.
Nel recupero chance per il pareggio dei lupi. Secco frana su Soumarè in area: è calcio di rigore che Castaldo indirizza alla destra del portiere che lo ipnotizza in angolo. Cala definitivamente il gelo sul “Partenio-Lombardi” che deve registrare il secondo ko in tre partite casalinghe. Il piatto piange per la formazione di Rastelli senza idee e ufficialmente in crisi. Piovono i fischi per Castaldo e soci che abbandonano mestamente il campo.
(di Claudio De Vito)