FT/ Scandone, le pagelle dei lupi: si salvano solo Ivanov e Spinelli

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Le immagini del derby

Ivanov 7: uno dei pochissimi a salvarsi dalla disfatta biancoverde del derby campano. Alla sua seconda gara in maglia Scandone, il gemello di Dejan Ivanov è il più utilizzato da Tucci. Da guerriero qual’è, lotta con costanza e con una certa grinta portando a casa 12 punti e 10 rimbalzi.

Richardson 5: una tripla nella prima parte di gara e null’altro. Mai decisivo, specie nei minuti finali a cavallo tra il quarto quarto e il supplementare.

Spinelli 7.5: l’unico dei lupi a crederci fino alla fine. Lo scout finale del capitano (20 punti, 10 falli subiti e 27 di valutazione) parla chiaro e la dice lunga sulla partita di cuore e intensità di Valerio.

Hardy 5: dalla sua tante attenuanti ma francamente ha deluso (molto) un po’ tutti.

Dragovic 5: stesso discorso fatto per Hardy. Macchinoso in fase offensiva, non riesce a sfruttare i propri centimetri a rimbalzo.

Shakur 5.5: è un po’ lo specchio della gara della Scandone. Spettacolare per gran parte dei primi 30′ di gioco, compresa la schiacciata dell’ultimo quarto in faccia a Gentile (il problema per la Scandone è che subito dopo Gentile ha siglato le due bombe che hanno portato il derby a Caserta), evanescente e poco lucido nei minuti finali.

Johnson 6: positivo l’impatto del presidente, specie nel primo quarto. Chiude la gara con una immacolata percentuale di tiro dal campo (100%), 16 punti e 21 di valutazione. Domina nel pitturato e dove l’aria è più rarefatta; la sua prima parte di gara è la risposta plastica a chi lo aveva accusato di avere scarsa volontà. I falli fischiatigli contro lo limitano e non poco.

Dean 4.5: vorremmo davvero essere qui a commentare un’altra gara ma tant’è. Nove errori (dicasi 9) dalla lunga distanza, peraltro con una selezione di tiro mai forzata, ci restituiscono una prova complessivamente insufficiente, tenuto conto anche dell’errore al libero nei secondi finali di gara. Non è questo il vero Dean.

Tucci 5: ha ragione il tecnico avellinese quando dice che la Scandone vista in campo contro Caserta era di un’altra pasta rispetto a quella vista al PalaBigi. Ma era un derby e si giocava in casa e dopo la figuraccia di Reggio Emilia e una partita dominata per 30 minuti (con un +17 di massimo vantaggio) la vittoria poteva e doveva tranquillamente ritornare alla portata di Spinelli e compagni. Il team di Tucci ha sofferto molto le scelte difensive di Sacripanti nell’ultimo quarto e, nonostante fossero scelte di tiro quasi tutte pulite, qualche tentativo dalla media e dalla lunga distanza si poteva pure evitare, magari in favore di qualche pallone in più gettato nell’area pitturata nei minuti finali.
(Antonio Pirolo)

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