Frigento piange il suo piccolo Giuseppe. Un bravo ragazzino, un alunno diligente, un figlio ammirabile. Non ci sono che parole di lode per il 15enne che sabato scorso, cadendo dalla sua vespa, ha perso inspiegabilmente la vita. A Gesualdo, i suoi compagni di classe sono attoniti. Il corpo docente ricorda Giuseppe come un ragazzo volenteroso, vivace, ma allo stesso tempo attento e rigoroso. Tutta la comunità si è stretta intorno alla famiglia del povero 15enne. Messaggi di cordoglio viaggiano anche su internet attraverso i blog dei suoi amici. Sul suo banco, sommerso da fiori bianchi, lettere, foto, pupazzetti, striscioni per non dimenticare il compagno di scuola, l’amico. “Morire a 15 anni è come non aver vissuto. Resterai per sempre nei nostri cuori” – si legge in uno stralcio di lettera adagiata su uno dei tanti banchi della II A. La salma, al momento, non è ancora stata riconsegnata ai genitori.
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