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I ragazzi, che hanno interagito frequentemente ed opportunamente con i relatori, non solo hanno potuto consolidare le loro conoscenze dei fatti drammatici avvenuti in Italia nel 1992, acquisite grazie all’egregio lavoro portato avanti dai loro docenti in classe , ma hanno potuto anche riflettere , insieme a tutti i presenti, sulla importanza della lotta alla mafia ed alle altre organizzazioni criminali, che gli uomini delle istituzioni (magistrati e forze di polizia) vanno conducendo quotidianamente, con abnegazione e rischio della vita, per il bene di tutti.
In particolare, nel corso del suo intervento il Dott. Iannarone ha ricordato la lettera scritta dalla moglie del giudice Borsellino, nella quale la vedova evidenziava la importanza della scuola nella preparazione dei giovani per un efficace contrasto al dilagare della mafia e delle altre organizzazioni criminali nel nostro paese e concludeva esprimendo la propria speranza in una società più giusta ed onesta e la propria convinzione che i giovani, adeguatamente preparati, sono capaci di rinnovare l’attuale classe dirigente e costruire una nuova Italia.
Il Sindaco ,da parte sua , non solo ha illustrato alcune delle 10 parole chiave, da “Corruzione”, ”Economia”, ”Contrasto”…a “Europa “ e “Legalità”, per ricordare Giovanni Falcone, ma richiamando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano : «Per vincere la mafia bisogna studiare, capire, impegnarsi ed entusiasmarsi….Noi contiamo su di voi per un’Italia migliore» mentre salutava a Civitavecchia gli studenti della Nave della Legalità in partenza per Palermo, ha espresso il suo apprezzamento e quello di tutta l’Amministrazione Comunale per gli alunni dell’ICS “G. Pascoli” di Frigento che, vincendo una selezione nazionale, sono saliti su quella Nave per partecipare alla manifestazione di Palermo in ricordo di Falcone e di tutti gli uomini che hanno sacrificato la loro vita per lottare la mafia e la criminalità e sono diventati per tutti noi un vero esempio di comportamento civico e di amore per la patria e le sue istituzioni. La cerimonia si è conclusa con al proiezione del film. “I 57 giorni”, che ha commosso tutti i presenti.