
Da oggi, per tre giorni, fino al 15 settembre, il Reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa farà visita al comune di Frigento. Evento che coinvolgerà l’Amministrazione, la Parrocchia e tutta la cittadinanza locale impegnata ad accogliere nel migliore dei modi la sacra reliquia. “Si tratta di un evento straordinario e fortunato per i fedeli frigentini e per tutta la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Luigi Famiglietti – fortemente voluto dal nostro parroco don Pietro Bonomo. Come disse Giovanni Paolo II in occasione di una visita pastorale alla città di Siracusa “Le lacrime di Maria appartengono all’ordine dei segni:esse testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo”. Diverse le iniziative in programma. Oggi alle ore 17.00 il Reliquario contenente la viva e inconfutabile testimonianza dell’evento (le lacrime della Madonna) verrà accolto dalle Autorità e dall’intera cittadinanza in località Calvario, via S. Rocco. Seguirà la processione verso la Cattedrale del paese e dopo la messa solenne l’eccezionale proiezione del documentario sulla Lacrimazione. “Sarà per tutti un momento carico di speranza e di consolazione – ha detto il parroco di Frigento Don Pietro Bonomo – non solo per la nostra comunità ma per tutta l’alta Irpinia e per la nostra Arcidiocesi invitata a partecipare attraverso le associazioni delle confraternite”. Il 29-30-31 agosto e il 1° Settembre del 1953, un quadretto di gesso, raffigurante il cuore immacolato di Maria, presente nella casa di una giovane coppia di sposi di Siracusa, ha versato lacrime umane. Una Commissione di medici e di analisti, per incarico della Curia Arcivescovile di Siracusa, dopo aver prelevato il liquido che sgorgava dagli occhi del quadretto, lo sottopose ad analisi microscopica. Il responso della scienza fu: “lacrime umane”. Le guarigioni fisiche ritenute straordinarie dalla Commissione medica, appositamente istituita, furono circa 300 (in soli due mesi, fino a metà novembre del 1953). Domani il Reliquario della Madonna farà visita al carcere e all’ospedale di S. Angelo dei Lombardi per poi ritornare a Frigento dove il giorno successivo sono previste visite agli ammalati e un incontro con i giovani delle Scuole superiori.