Frigento – Si è svolta nella Sala dell’ex Cinema Belvedere, attuale Centro di Aggregazione Comunale, la cerimonia di premiazione di Corti senza Limiti, il Festival di cortometraggi amatoriali di Frigento giunto alla seconda edizione.
La manifestazione, durata tre giorni, ha avuto un notevole successo, sia per quanto riguarda la partecipazione degli autori, che hanno mandato le loro opere da tutta Italia, sia del pubblico, molto attento e partecipe.
Alla cerimonia erano presenti alcuni degli autori dei film premiati provenienti dalle zone più diverse d’Italia e che, per una sera, hanno potuto conoscere e visitare Frigento.
Durante la serata si sono alternati alla premiazione dei cortometraggi una serie di eventi, tutti in anteprima. Federico Di Cicilia, regista di Villamaina, ha presentato il suo nuovo cortometraggio “Tempi supplementari”, sulla lotta del popolo del Formicoso contro la discarica. E’ stato poi proiettato il corto “Il mare del mito”, di Carlos Solito, fotografo e scrittore, tratto dall’omonimo libro fotografico, appena uscito in libreria. Gli autori, presenti in sala, hanno conversato con la presentatrice e con il pubblico. Presente in sala era anche Carlo Petrella -il fondatore della Locanda del Gigante, centro per la lotta alla tossicodipendenza- per la proiezione del cortometraggio realizzato nella sua comunità in occasione della visita degli alunni dell’Istituto magistrale Della Valle di Frigento.
Molto soddisfatti gli organizzatori di Corti senza Limiti Emiliano Ruocco, Antonio Sena e Patrick Salerno, che hanno selezionato i 18 Film in concorso sui circa 70 giunti al Festival per la fase preliminare.
“Il bilancio è estremamente positivo: il nostro Festival ha come obiettivi la diffusione della cultura cinematografica e il pubblico di Frigento si è dimostrato molto partecipe e attento all’evento. Il Festival inoltre fa conoscere Frigento e l’Irpinia nel resto d’Italia: lo dimostrano i tantissimi film arrivati al nostro comitato. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Frigento che ci permette di portare avanti questa iniziativa, mettendo a disposizione tutti i mezzi per realizzarla e offendo i premi in denaro che vengono assegnati ai vincitori”.
I cortometraggi sono stati valutati da due giurie: quella del pubblico ha decretato i primi tre classificati del Festival, a cui sono andati dei premi in denaro.
La giuria di esperti di cinema ha deciso invece i premi per le categorie tecniche: regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio, fotografia, e ha assegnato il premio a quello che per essa era il miglior film della rassegna. Inoltre questa giuria ha assegnato un premio in denaro offerto dalla Cooperativa Sociale “Terra Mater” di Frigento, per il film distintosi per maggiormente per il forte tema sociale trattato.
L’elenco dei premi e dei premiati
Film 1° classificato
SAVE THE WORLD, di David Casals-Roma (Lleida – Spagna)
Film 2° classificato
LA RITIRATA, di Elisabetta Bernardini (Roma)
Film 3° classificato
IL MALE ASSOLUTO, di Francesco Colangelo (Roma)
Premio della Giuria tecnica
Miglior Film
LA STRADA CHIUSA, di Massimo Fallai (Bagno a Ripoli – Firenze)
“Nonostante qualche difetto di sceneggiatura il film, ottimamente realizzato, affronta una realtà drammatica e attuale in maniera coinvolgente e non retorica. La metafora del destino bloccato, ineluttabile, di chi nasce in un certo tessuto sociale e familiare non può che essere una strada chiusa”.
Miglior regia
SAVE THE WORLD, di David Casals-Roma (Lleida – Spagna)
“Per la messa in scena di bell’impatto visivo e per l’equilibrio formale nella narrazione, abilmente cadenzata”.
Miglior sceneggiatura
Ex-aequo a
PETALI, di Giacomo Livotto (Bavaria – Treviso)
“Per la vivace e garbata scrittura che gioca con la situazione iniziale con una efficace gestione dei tempi comici”.
SAVE THE WORLD, di David Casals-Roma (Llleida – Spagna)
“Per la sceneggiatura compatta e solida, e per i testi al contempo delicati e forti sul tema universale della ricerca di identità”.
Miglior soggetto
VIETATO FERMARSI, di Pierluigi Ferrandini (Bari)
“Per l’idea originale e l’ironia leggera con cui l’autore sottolinea il passaggio dalla lotta collettiva a quella individuale e più in generale il mutare dei tempi”
Migliore Fotografia
IL MALE ASSOLUTO, di Francesco Colangelo (Roma)
“Per la nitidezza e brillantezza dell’immagine, per la perizia tecnica e per aver superato le difficoltà date dalle fonti luminose di un set da riprendere in un’unica inquadratura”
Miglior Montaggio
LA RITIRATA, di Elisabetta Bernardini (Roma)
“Per il ritmo armonico e senza sbavature dato a una storia complessa e delicata da raccontare attraverso le immagini”
Premio Terra Mater
L’oro rosso, di Cesare Fragnelli (Martina Franca – Taranto)
“Per aver rappresentato in maniera volutamente scioccante il tema attualissimo dell’immigrazione e del caporalato”