Frana Montaguto, Zecchino ‘interroga’ il Presidente Bassolino

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Montaguto, questione frana: l’ex assessore provinciale dei Verdi, Marcello Zecchino, ‘interroga’ il Presidente della Regione Campania e Commissario per l’emergenza Antonio Bassolino. Il consigliere comunale di Montaguto ha presentato questa mattina una interrogazione al gruppo regionale dei Verdi per conoscere tempi e modalità di risoluzione dello smottamento franoso che insiste sulla Statale 90 delle Puglie. “E’ increscioso – afferma Zecchino – constatare che lo stato di emergenza, dichiarato fino al 31 maggio 2007, non è stato ancora superato, ma soprattutto non sono stati resi noti gli interventi programmati e i tempi di realizzazione degli stessi. A distanza di oltre un anno si registra un allarmante ritardo nelle operazioni finalizzate alla realizzazione degli interventi per il contenimento del dissesto idrogeologico in atto, con molti disagi per le popolazioni, con gravi conseguenze per l’economia di un vasto territorio e con rilevanti ripercussioni sulla rete dei collegamenti che dovrebbe garantire la Strada Statale 90. Il Commissario delegato (Antonio Bassolino, ndr) avrebbe dovuto definire, d’intesa con l’Anas e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), un apposito piano per il ripristino della viabilità relativa alla S.S. 90 e l’individuazione di un tracciato alternativo della tratta ferroviaria Napoli – Foggia o altre soluzioni sostenibili. Alla data odierna nulla di tutto ciò è stato realizzato né risulta essere progettato”. A questo si aggiungono “…centinaia di tonnellate di terreno argilloso, di massi e detriti di varia natura ‘incautamente’ depositate in prossimità dell’alveo del torrente Cervaro. Tutto questo materiale, in caso di abbondanti precipitazioni, potrebbe scivolare nel corso d’acqua ostruendone il naturale scorrimento o essere trascinato via da eventuali esondazioni dello stesso e causare un nuovo disastro ambientale. Non si comprende – continua Zecchino – come sia stato possibile autorizzare le operazioni di stoccaggio in aree alluvionali che potrebbero generare altre situazioni di emergenza”. Pertanto, il consigliere comunale di Montaguto chiede “di conoscere i motivi che hanno portato il Commissario di Governo delegato ad individuare esclusivamente, come struttura di riferimento per l’emergenza idrogeologica in atto nel comune di Montaguto, il Settore Programmazione degli Intervanti di Protezione Civile sul Territorio della Regione Campania; le cause che hanno impedito l’istituzione di un Comitato di controllo che operasse sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Nazionale della Protezione Civile; le motivazioni che non hanno consentito, al Commissario delegato, di osservare le indicazioni contenute nella relazione redatta dall’esperto inviato dalla Protezione Civile Nazionale che ha seguito per diverso tempo l’evoluzione del fenomeno franoso; quale ente abbia rilasciato le autorizzazioni finalizzate allo stoccaggio, in aree a rischio, del materiale proveniente dalla frana e quali provvedimenti il Commissario delegato intende adottare per rimuovere questa ulteriore condizione di pericolo; e i tempi di realizzazione degli interventi eventualmente programmati con l’Anas e con Rfi per il ripristino della viabilità della Statale delle Puglie e per la realizzazione delle opere a salvaguardia della tratta ferroviaria Napoli – Foggia”.

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