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E il dibattito politico, sempre più acceso, secondo il presidente provinciale dei Verdi Pasquale Puorro si guarda bene dal toccare un tema scottante: la grave condizione in cui versa la Valle del Cervaro a causa della frana di Montaguto. “La situazione – spiega – si aggrava ogni giorno di più e l’interruzione della tratta ferroviaria Caserta – Foggia è solo l’ultima pagina di una morte annunciata. Ora il pericolo minaccia seriamente anche il torrente Cervaro con tutte le prevedibili, gravi, conseguenze.
In questi quattro anni sono state sprecate tutte le occasioni per intervenire, unitamente a svariati milioni di euro, ed oggi assistiamo a questo amaro, colpevole, epilogo.
Se avessero dato ascolto ai nostri appelli, la Valle del Cervaro sarebbe da tempo fuori da un’emergenza che dura ormai da 4 anni. A nulla sono valse le istanze e le sollecitazioni avanzate dai Verdi agli enti sovra comunali, al Commissario delegato per l’emergenza e a tutte le autorità preposte. Eppure, il fatto che la frana si riattivasse era certo, bisognava solo aspettare…
La verità che nessuno dice è un’altra e cioè che i ritardi, gli sprechi di danaro pubblico, e l’inefficienza sono temi che hanno fatto venire a galla l’inconsistenza politica della classe dirigente che governa le istituzioni coinvolte nella gestione delle operazioni.
Un’emergenza non ha un colore politico; parlare del dissesto del territorio non porta voti ma paradossalmente diventa una risorsa per pochi addetti; intanto mentre il territorio muore, i grandi nomi della politica (ma anche quelli di medio e piccolo calibro) sono troppo occupati a parlare alle affollate ed annoiate platee degli elettori”.