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“Anche se in ritardo – afferma Zecchino – la soluzione di Difesa Grande può rappresentare finalmente la via d’uscita all’emergenza. Nel giugno del 2006 – ricorda Zecchino – io stesso ed altri avevamo già proposto una soluzione analoga al vice di Bertolaso, Bernardo De Berardinis, ovvero di trasferire il materiale argilloso da Montaguto a Difesa Grande e in località Isca di Savignano Irpino. Si è invece preferito portare il terreno nell’alveo del torrente del Cervaro con un conseguente sperpero di risorse. Questo ritardo, inoltre, ha causato un danno di immagine non indifferente ai nostri territori”.
Infine, Zecchino, lancia l’allarme: “Con l’approssimarsi dell’inverno e delle piogge il movimento franoso potrebbe ridestarsi con violenza. Occorre agire in fretta”.