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Fp Cisl – Incontro con governo: confermati impegni sui contratti

Avellino – “La CISL e UIL che hanno scommesso sul nuovo modello contrattuale hanno avuto conferma che il Governo intende rispettare tutti i patti definiti con l’accordo del 30 aprile e il valore della contrattazione”: lo dichiara con soddisfazione il segretario generale della Funzione Pubblica di Avellino, Buonavita.
Nel testo della finanziaria, sottolinea il segretario, “ci sarà l’impegno scritto a trovare le risorse necessarie a rinnovare i contratti dei lavoratori pubblici. E’ la prima volta che succede e dobbiamo ritenerlo un fatto positivo. Dal 1997 le finanziarie stanziano solo l’inflazione programmata decisa unilateralmente dal Governo. Mentre noi abbiamo firmato per un nuovo indice (Ipca) che prevede almeno il doppio dell’inflazione programmata”.
Ne escono dunque confermate le ragioni della scelta della Cisl Fp di “dire no allo sciopero generale proclamato dalla CGIL, con scarsa adesione da parte dei lavoratori, che non condividiamo, perché non è utile a dare risposte concrete ai dipendenti pubblici”.
Mentre restano confermate tutte le iniziative regionali e locali: “perché il governo centrale, come abbiamo più volte ribadito, non è la sola parte in causa della vertenza: regioni ed enti locali sono chiamati a dare seguito a precise responsabilità, nello stanziamento delle risorse aggiuntive per i contratti già firmati e nell’accantonamento di quelle necessarie per i prossimo rinnovi”.
Seconda giornata di mobilitazione per la CISL Fp. In Campania i lavoratori pubblici hanno manifestato nei confronti della Regione lo scorso 9 dicembre anche perché si tarda a stanziare le risorse necessarie per i prossimi rinnovi contrattuali 2010-2012.
“La nostra mobilitazione – continua Buonavita – continua perché mentre il Governo ha confermato i propri impegni nel testo della finanziaria, le Regioni con la mancata adesione all’accordo del 30 aprile negano di fatto il ruolo strategico della contrattazione e del confronto con il sindacato, essenziale anche alla luce delle nuove regole sul rapporto di lavoro pubblico introdotte con il d.lgs 150 del 2009. Inoltre Regioni e Autonomie locali a distanza di mesi ancora non hanno applicato i contenuti economici dei contratti di lavoro 2008-2009. Rispetto alla sanità nessuna regione ad eccezione dell’Emilia Romagna ha stanziato le risorse aggiuntive previste dal contratto di lavoro. Cioè quello 0,80% del monte salari che le regioni hanno sottoscritto: stiamo parlando di una cifra che su base nazionale supera i 125 milioni di euro e che deve essere riconosciuta ai lavoratori”.
Stessa cosa per le autonomie locali che si sono impegnate a garantire fino all’1,5% di risorse aggiuntive per la contrattazione decentrata ma senza dare seguito agli accordi.
Insomma alle Regioni ed alle Autonomie locali che, attraverso il patto per la salute e il recupero di una parte delle risorse dell’ICI, hanno avuto dal Governo ulteriori finanziamenti per la gestione dei servizi, la Cisl Fp chiede di “onorare i patti con i loro lavoratori e soprattutto di favorire e promuovere quella contrattazione integrativa necessaria per qualificare il lavoro e i servizi ai cittadini sul territorio”.

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