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Frattali 7 – Decisivo e reattivo in tre occasioni, prima su Bessa, poi su Acquafresca e ancora su Cacia. Il miracolo su Maniero non è rimasto un episodio isolato e Gomis non viene affatto rimpianto.
Pisacane 6 – Il Bologna gioca quasi sempre sulla sinistra nel primo tempo ma il difensore biancoverde non si lascia intimorire e, da esterno nella difesa a quattro, si sgancia appena può. Le diagonali non sono un problema per lui che è abituato a ricoprire tutti i ruoli difensivi.
Vergara 6 – Pochi fronzoli, liscio a parte nel primo tempo, e tanta sostanza per il colombiano che gioca con autorità al centro della retroguardia.
Chiosa 6,5 – Prova sopra le righe per l’arcigno difensore torinista che non molla un centimetro con due clienti scomodi come Cacia e Acquafresca.
Visconti 6 – Dai suoi piedi partono piazzati e cross a ripetizione. Il mancino ex Cremonese è piuttosto ispirato ma i compagni in avanti non ne approfittano. Il ritorno in campo è senza dubbio positivo per lui, un’autentica catapulta di palloni pericolosi in area avversaria.
Kone 6,5 – Quantità a dismisura per l’ivoriano che con i suoi break consente all’Avellino di ripartire. Generoso e operaio, compie il lavoro sporco al servizio dei compagni.
Arini 5,5 – Deve preoccuparsi di Laribi, ma la vera rottura sul fantasista e sulle trame offensive rossoblu la fa Kone. Non al top il mediano partenopeo dal quale Rastelli si aspetta certamente di più.
Zito 4,5 – Lento ed impacciato nelle movenze. Potrebbe sfruttare meglio qualche contropiede ed il tiro dal limite contrato da un difensore. Nel secondo tempo si lascia andare totalmente.
Soumarè 5,5 – Gioca troppo a nascondino tra le linee ma ha l’astuzia di puntare Masina, appena entrato in campo e ancora spaesato, costringendolo al giallo. Nel finale va vicinissimo al gol su gentile concessione di Coppola.
Castaldo 5 – Spara addosso a Coppola con l’attenuante della posizione defilata nel primo tempo. Cala alla distanza venendo meno ancora una volta come riferimento avanzato della manovra.
Arrighini 5 – Pericoloso in avvio con un diagonale poi diventa irritante sbagliando diversi controlli. Troppo indeciso l’ex Pontedera che nella ripresa lascia spazio a Pozzebon.
Pozzebon dal 14’ s.t. 6,5 – Al posto giusto al momento giusto per una zampata che va ben oltre i tre punti. E’ l’uomo dei gol pesanti Demiro dopo la punizione bomba di Bari in Coppa Italia.
Angeli dal 21’ s.t. 6 – Getta scompiglio con la sua punizione in area avversaria creando i presupposti per l’opportunismo di Pozzebon.
Fabbro dal 33’ s.t. s.v. –
(di Claudio De Vito)